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POCO M4 PRO – Questo SMARTPHONE cambia la visione di ogni cosa

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Come già detto per POCO X4 PRO 5G anche il POCO M4 PRO è una copia di un altro terminale che abbiamo già visto e recensito, ovvero il Redmi Note 11S, fatta eccezione per alcuni piccoli particolari. Rispetto la precedente recensione però ho aperto la mente ed ho voluto confrontarmi con il nuovo terminale del brand in maniera più giusta, pensandolo per l’utente a cui lui è destinato. Quello che ne è venuto fuori ve lo racconto all’interno di questa recensione.

POCO M4 Pro - Smartphone 6+128GB, 6.43” 90Hz AMOLED DotDisplay, MediaTek Helio G96, 64MP Tripla...
57 usato da 192,46€
229,90
disponibile
28 Novembre 2022 15:33
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Prezzo aggiornato il: 28 Novembre 2022 15:33

Come al solito partiamo dall’esperienza di unboxing, che rimane piuttosto appagante, considerando che all’interno della confezione di vendita troviamo già tutto il necessario per partire nell’utilizzo dello smartphone, fatta eccezione di cuffie cablate. All’interno pertanto troveremo:

  • POCO M4 PRO;
  • Caricabatteria con presa europea ed output max da 33W;
  • Cavo USB Type-C per ricarica e trasferimento dati;
  • Spillo per la rimozione del vassoio SIM;
  • Manualistica e garanzia;
  • Cover in silicone trasparente;
  • Pellicola in plastica a protezione schermo già applicata dall’azienda.

Valore SAR: Testa: 0,592 W/Kg, Corpo: 0.845 W/Kg (distanza 5 mm).

Le somiglianze di POCO M4 PRO col fratello maggiore sono tantissime, a tratti iconiche seppur un pò pacchiane, mi riferisco al vistoso camera bumper in cui sono celate solo 3 ottiche ed un flash LED oltre che la vistosa scritta POCO, mentre la scocca è realizzata in plastica, lucida ma esente da trattamento oleofobico, andandosi quindi a sporcare e a trattenere le impronte digitali come se non ci fosse un domani.

Anche il frame laterale è realizzato in plastica, ma tutto sommato non è proprio una cosa negativa, in quanto aumenta il grip con il device considerando le dimensioni al limite della menegevolezza, pari a 159,87 x 73,87 x 8,09 mm ed un peso di 179,5 grammi.

Nonostante i materiali plastici, devo ammettere che POCO M4 PRO è assemblato bene oltre che ad offrire una buona dotazione che vede protagonista sul profilo superiore il trasmettitore IR, il jack da 3,5 mm, secondo microfono per riduzione dei fruscii in chiamata ed il primo dei due speaker stereo di cui si fregia il telefono, indipendenti dalla capsula auricolare.

Il secondo speaker è collocato sul profilo inferiore accompagnato dalla porta di ricarica Type-C con supporto OTG (niente uscita video) ed il microfono principale. Sul frame destro sono posizionati invece il bilanciere del volume ed il tasto di accensione che incorpora anche il sensore biometrico per lo sblocco del dispositivo, una tecnologia che per quanto possa non essere proprio al passo coi tempi, rimane sempre affidabile e rapida nel proprio compito ed inoltre è possibile associare a lui alcune funzioni rapide, come il richiamo della calcolatrice, la torcia, assistente vocale etc.. Infine sulla sinistra è presente il carrello SIM, il quale permette di usare due schede SIM in formato nano contemporaneamente, oltre che offrire uno slot per micro SD ad espansione della memoria con supporto fino a 1TB.

Prendendo subito in analisi la qualità del suono, sprigionata tramite i due speaker stereo, questa è decisamente buona, con volume generoso senza distorsioni ai massimi livelli e tutto sommato anche una buona dose di bassi. Anche in vivavoce, sempre di tipo stereo, la qualità in chiamata è cristallina e mai robotica oppure ovattata. La connettività di POCO M4 PRO invece è solo di tipo 4G LTE e, almeno nel mio caso specifico, non sono mai risucito a viaggiare in 4G+, ma tutto sommato le velocità di navigazione sono talmente buone da non rimpiangere l’assenza del 5G.

E’ sul frontale che questo dispositivo da il meglio di sè, offreno uno schermo AMOLED da 6,43 pollici con risoluzione FUll HD+ e refresh rate a 90 Hz, quest’ultimo non di tipo dinamico, ma nel complesso ciò rende ancor più fluida ed appagante l’esperienza ludica in generale, contando anche su una frequenza di campionamento al tocco di 180 Hz e supporto DCI-P3.

Purtroppo manca il supporto ai contenuti HDR ma è ben presente quello ai DRM Widevine L1 con riconoscimento su piattaforme come Prime Video, beneficindo quindi dello streming in alta definizione. Buona la luminosità di picco che raggiunge i 1000 nits con ottima leggibilità di contenuti a schermo sotto luce diretta del sole, al contrario il sensore di luminosità è un pò “tirchio” in condizioni di buio. Anche il sensore di prossimità reagisce bene ma in realtà quello che voglio esprimere è l’ottima taratura dei colori del pannello , senza dover mettere mano ai settaggi disponibili tramite il software della MIUI 13. Devo muovere invece una critica al feedback di vibrazione alla pressione, un pò troppo rumoroso.

POCO M4 PRO è un dispositivo economico o per meglio dire, proposto al giusto prezzo e col giusto hardware, magari non per fanatici della scheda tecnica ma comunque equipaggiato con elementi che fanno girare lo smartphone al meglio. Sotto la scocca troviamo il processore MediaTek Helio G96, un SoC con processo produttivo a 12nm, soluzione octa-core con clock massimo a 2.05 GHz a cui si affiancano 6/8 GB di RAM LPDDR4X e 128/256 GB di storage UFS 2.2, mentre la GPU è la cara Mali-G57 MC2.

Lasciando da parte i benchmark, che spesso non danno la giusta percezione del dispositivo testato, nel quotidiano il POCO M4 PRO svolge ogni task richiesto, senza segni d’incertezza e/o rallentamenti. Anche il gaming lo si porta a casa, seppur con titoli più avidi come Call of Duty Mobile ed Asphalt 9, i dettagli grafici non sono ai massimi livelli, ma il frame rate è sempre costante e le performance non soffrono mai di freeze o surriscaldamenti.

Il buon risultato ottenuto con le prestazioni da parte di POCO M4 PRO è sicuramente dovuto anche al software, ancora basato su Android 11 con patch di gennaio ma con interfaccia grafica MIUI 13. Su quest’ultima non approfondisco più di tanto poichè rispetto la precedente generazione sono pochissime le novità tangibili, se non quelle legate proprio all’ottimizzazione generale.

Tutto ciò si ripercuote in maniera positiva anche per l’autonomia che si spinge davvero oltre ogni limite, sfruttando una batteria da 5000 mAh, supportanto la ricarica rapida a 33W che in circa un’ora vi regala il 100% di carica. A parte questo, l’utente medio può portarsi a casa tranquillamente due giorni pieni d’utilizzo, ma anche il più smanettone potrebbe arrivare a sera senza problemi con ancora un buon 25/30% di carica residua. Io personalmente ho superato le 7 ore di schermo attivo.

Croce e delizia è il comparto fotografico del POCO M4 PRO, che in linea generale mi ha conquistato, almeno per i risultati ottenuti di giorno. Tutto si ottiene per mezzo di 3 ottiche, la cui principale è un’unità da 64 MP, f/1,8 con messa a fuoco PDAF ma senza stabilizzazione ottica e tecnologia pixel binning 4 in 1, a cui si accompagna una camera ultra-wide da 8 MP, f/2.2 e FOV da 118° oltre che una lente Macro da 2 MP, f/2,4, piazzata nell’insieme più per marketing che per utilità.

Detto ciò, gli scatti ottenuti sono belli dettagliati e con colori bilanciati e realistici, con buona definizione anche se effettuiamo dei crop d’immagine. La camera grandangolare ci mette di fronte a qualche compromesso, ma nulla di così grave se non per scatti meno luminosi e meno definiti. Presente a livello software la modalità notturna, ma questa solo per la camera primaria, ma rimangono buona parte degli strumenti che già conosciamo dalla fotocamera stock di MIUI.

Quello che invece proprio non digerisco è l’unica possibilitò di registrare video a 1080p 30fps, nonostante l’hardware permetta di spingerci oltre, il tutto con risultati a tratti penosi se uniti all’assenza di stabilizzazione. La camera selfie da 16 MP, in alcuni scenari funziona anche meglio di quella posteriore, ma soprattutto in generale mi è piaciuto l’effetto ritratto, molto cinematografico. Nel complesso un buon camera phone economico in relazione al prezzo di vendita.

HDR ON
HDR ON
HDR ON
HDR OFF
HDR OFF

Infine a completare il quadro generale dello smartphone, aggiungo che POCO M4 PRO offre un ottimo modulo Bluetooth 5.0, WiFI 802.11a/b/g/n/ac, GPS con aggancio dei satelliti Galileo ed NFC con pieno supporto a Google Pay ed affini per trasformare lo smartphone in un portafogli digitale.

POCO M4 Pro - Smartphone 6+128GB, 6.43” 90Hz AMOLED DotDisplay, MediaTek Helio G96, 64MP Tripla...
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CONCLUSIONI

Come detto ad inizio articolo, POCO M4 PRO si rivolge ad un’utenza media, che non significa accontentarsi, anzi tutt’altro. Il dispositivo del brand asiatico riesce ad esaltare l’user experience a 360 gradi, regalando soddisfazioni al di sopra dei competitor. Forse il prezzo si scontra con quello della variante 5G, uscita sul mercato qualche tempo fa e che forse convince di più anche per la scheda tecnica, ma nel complesso POCO M4 PRO è un dispositivo che promuovo e che consiglio, d’altronde sotto i 200 euro difficilmente troverete di meglio.

8.2 Punteggio totale
POCO M4 PRO

POCO M4 PRO è uno smartphone che si distingue per l'ottimo display e per prestazioni in grado di soddisfare l'utenza media, aggiungendo un'autonomia unica nel suo genere. Prezzo onesto per un device affidabile e ben pensato, mantenendo le promesse che pone al proprio pubblico. Consigliato davvero...

CONFEZIONE
8
DESIGN E MATERIALI
7.2
DISPLAY
9.2
HARDWARE
7.3
AUDIO
8.4
RICEZIONE
8.3
SOFTWARE
8.4
FOTOCAMERA
7.7
BATTERIA
9.2
ERGONOMIA
7.9
ESPERIENZA UTENTE
8.8
PREZZO
7.8
PROS
  • DISPLAY
  • CONCRETO IN OGNI AMBITO
  • SUONO STEREO
  • CONNETTIVITA' COMPLETA
CONS
  • SI SPORCA TROPPO FACILMENTE
  • VIDEO SOLO 1080P 30FPS
  • PREZZO TROPPO VICINO A QUELLO DELLA VARIANTE 5G
  • NIENTE 4G+
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Emanuele Iafulla

Emanuele Iafulla

Nerd, Geek, Netizen, termini che non mi appartengono. Semplicemente me stesso, amante della tecnologia e provocatorio come Xiaomi fa con i suoi prodotti. Alta qualità a prezzi onesti, una vera provocazione per gli altri brand più blasonati.

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Anonimo
Anonimo
8 mesi fa

Telefono con grosse mancanze:
– la connessione dati è lentissima, non ha il 4G+, molte volte è difficile andare oltre qualche Mbps.
– manca il sensore di prossimità e lo schermo non sempre si spegne
– la capsula auricolare non permette di avere privacy, il suono si sente dall’esterno
sono le basi per un telefono decente.

Anonimo
Anonimo
8 mesi fa

Buongiorno, intanto complimenti per la recensione, Vorrei sapere se è sente la radio fm. Grazie

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