Spotify craccato su iOS e Android: come averlo

Di recente hai sentito parlare della possibilità di ottenere Spotify craccato, utilizzabile quindi senza dover sborsare nemmeno un centesimo, e vuoi sapere se effettivamente si può fare? Molto bene, sei nel posto giusto! In questo approfondimento andremo a darti tutte le indicazioni di cui hai bisogno.

Ti forniremo alcune operazioni possibili attraverso cui avere Spotify Premium in maniera completamente gratuita, senza pagare alcun abbonamento, sia utilizzando uno smartphone o tablet Android che un iPhone o iPad con sistema operativo iOS.

Ovviamente non possiamo che sconsigliare l’uso di queste procedure e in generale l’installazione di un crac di Spotify, che è assolutamente illegale. Il contenuto riportato di seguito è da intendersi al solo scopo informativo: non ci assumiamo alcuna responsabilità di un uso differente. Noi di TechToday abbiamo da sempre un obiettivo: rispondere alle domande che gli utenti si fanno su Google. Nient’altro: il nostro è un servizio, ma condanniamo categoricamente l’uso di piattaforme illegali.

Detto questo, mettiti comodo: nelle prossime righe ti daremo un quadro più chiaro sull’argomento in questione, su cui faremo chiarezza. Ok, partiamo!

Spotify craccato Android

Se stai cercando di ottenere Spotify craccato Android, devi per prima cosa compiere alcune operazioni preliminari. Solo effettuandole potrai avere tutti i vantaggi di Spotify Premium senza pagare alcunchè. In primo luogo, prima di installare qualsiasi cosa, devi disinstallare le versioni di Spotify che potresti avere già sul tuo device. Se non lo farai, l’installazione della versione craccata non andrà a buon fine.

spotify craccato ios

In secondo luogo, quando avrai completato il download e l’app craccata sarà installata, fai login con il tuo account (il collegamento con Facebook non funziona). Altre raccomandazioni: naviga un po’ all’interno dell’app, chiudi l’app dal multitasking di Android, poi riaprila e assicurati che le funzioni Premium siano abilitate.

Fatto questo, ora puoi procedere scegliendo la procedura che preferisci. Per scaricare Spotify craccato Android puoi:

  • agire direttamente dal telefono, scaricando prima il software xManager e poi successivamente al suo interno effettuare il download di Spotify craccato aggiornato all’ultima versione;
  • agire sempre dallo smartphone, recandoti sul sito apkmody.com, cliccando su Download e selezionare l’ultima versione di Spotify disponibile, per poi scaricarla e installarla.

Così potrai contare su quasi tutte le features Premium di Spotify. Ne manca solo una: scaricare le canzoni da Spotify per ascoltarle offline, ovvero senza la connessione attiva. Questa funziona è disponibile solo con la versione Spotify Premium legale.

Spotify craccato iOS

Se invece stai cercando di capire come avere la versione craccato di Spotify su un device Apple, devi per prima cosa effettuare le stesse operazioni preliminari che abbiamo visto nel capitolo dedicato alla procedura da effettuare su Android.

Per poter contare su Spotify craccato iOS, c’è un’unica soluzione al momento funzionante: non è gratuita ma secondo noi è la migliore. Basta scaricare l’app Signulous: con 20 euro all’anno potrai installare gratuitamente e senza alcun limite tutti i programmi che vorrai, compreso Spotify.

Ovviamente anche questa soluzione non è legale, così come non lo è AppDB, altra app con la stessa identica funzione (e prezzo). Si tratta di app pirata, che sconsigliamo a priori perchè utilizzarle significa commettere un reato. E noi di TechToday non vogliamo incentivare in alcun modo l’utilizzo di software illegali: il nostro consiglio è quello di sottoscrivere un abbonamento a Spotify Premium, che – diviso tra amici e parenti – finisce per costare anche relativamente poco.

Comunque, ora dovresti avere un quadro piuttosto completo su come avere Spotify craccato. Aggiorneremo questo articolo non appena i metodi di cui abbiamo parlato smetteranno di funzionare (per esperienza possiamo dire che succederà). Ottimo, a noi non resta che salutarti, sperando che questo focus sia stata una preziosa risorsa. A presto!

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Edoardo D'Amato
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