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Xiaomi userà questo sensore di prossimità sui prossimi smartphone

Molti utenti Xiaomi hanno incontrato problemi con il sensore di prossimità dei loro dispositivi. Questi, vitali per prevenire azioni indesiderate durante le chiamate, sono al centro delle discussioni per le loro peculiarità digitali rispetto ai tradizionali sensori fisici. La scelta di Xiaomi di continuare su questa strada, nonostante le controversie, segna una direzione interessante per il futuro. Ci sono infatti novità.

Xiaomi e il sensore di prossimità: cosa ci aspetta per il futuro?

I sensori di prossimità rappresentano un componente chiave per garantire un’esperienza utente fluida e senza intoppi. Xiaomi ha recentemente rinnovato la sua fiducia nei sensori di prossimità virtuali sviluppati da Elliptic Labs, sottoscrivendo un contratto pluriennale.

La tecnologia di Elliptic Labs, infatti, permette di spegnere automaticamente il display e disabilitare il touch screen quando il dispositivo viene avvicinato all’orecchio, evitando così attivazioni accidentali che potrebbero interrompere una telefonata. Questo migliora l’esperienza di chiamata e contribuisce anche significativamente alla conservazione della batteria. In un’era in cui l’autonomia del dispositivo è sempre più critica, soluzioni che ottimizzano il consumo energetico sono fondamentali.

La collaborazione tra Xiaomi ed Elliptic Labs dura ormai da oltre otto anni e ha visto la realizzazione di ben 57 dispositivi. L’adozione di sensori di prossimità virtuali testimonia l’impegno di Xiaomi nella ricerca di soluzioni che coniughino tecnologia avanzata e convenienza, senza tralasciare l’esperienza utente. Anche se questa scelta potrebbe non incontrare il favore di tutti, rappresenta una direzione chiara verso la realizzazione di dispositivi più intelligenti, ecologici e orientati all’utente.

Va detto che comunque, nonostante alcune criticità legate alla precisione dei sensori virtuali rispetto a quelli fisici, l’approccio di Xiaomi miri a un equilibrio tra costi e prestazioni. La transizione verso questi sensori sottolinea un trend del settore mobile verso l’ottimizzazione delle risorse, puntando su soluzioni software in grado di offrire funzionalità comparabili a quelle hardware, ma a una frazione del costo.

Come risolvere il problema del sensore di prossimità su Xiaomi

Esistono diversi metodi, ne elenchiamo solo due. Il primo consta nello scaricare un’applicazione che va a correggere per quanto possibile gli errori del sensore di prossimità su Xiaomi. Si chiama Proximity Sensor Reset. Questa app va a settare dei valori che non dovrebbero causare problemi in seguito al test effettuato. La procedura è semplice e del tutto automatica (e in italiano).

Il secondo metodo è quello di installare la ROM Xiaomi.eu. Non abbiamo trovato problemi relativi al sensore installandola, ma nemmeno abbiamo prove che questo valga per tutti i modelli. In generale, a prescindere da questo problema, consigliamo sempre di utilizzare tale ROM in quanto più completa.

Gianluca Cobucci
Gianluca Cobucci

Appassionato di codice, lingue e linguaggi, interfacce uomo-macchina. Tutto ciò che è evoluzione tecnologia è di mio interesse. Cerco di divulgare la mia passione con la massima chiarezza, affidandomi a fonti certe e non "al primo che passa".

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Davide Giannico
Davide Giannico
3 mesi fa

la rete è invasa di gente che ha cambiato telefono per via dei sensori di prossimità virtuali. Non mi sembra una scelta intelligente.

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