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Recensione POCO M3: Più di quanto immagini, meno di quanto ti aspetti

L’azienda POCO ha voluto intraprendere una strada del tutto autonoma da Xiaomi e l’ultimo smartphone presentato sotto l’ala del colosso tecnologico cinese è il POCO M3, device assolutamente economico, che durante la fase di lancio ha già raccolto consensi in termini di vendite, promettendo un rapporto qualità / prezzo senza eguali. Chi l’ha acquistato ha forse pensato di aver fatto l’affare del secolo, assaporando già le dolci parole che spesso nelle recensioni si sprecano per ogni cosa, ovvero BEST BUY. Noi lo abbiamo provato a fondo ed ora possiamo raccontarvi come va questo POCO M3 e se vale la pena di puntare su di lui nella fascia entry level del mercato.

POCO M3
Spedito da Europa
153,44€
Recensione POCO M3: Più di quanto immagini, meno di quanto ti aspetti

L’esperienza di unboxing è piuttosto appagante e si capisce da subito che probabilmente il target di riferimento di questo telefono è quello dei giovani, proponendo una confezione di vendita che spicca per una colorazione giallo sgargiante, come del resto lo sono le colorazioni cui viene proposto lo smartphone, appunto un giallo, un blu ed un classico nero. Andando oltre queste affermazioni, all’interno del box di vendita troviamo la seguente dotazione:

  • POCO M3;
  • Pellicola in plastica pre-applicata al display;
  • Alimentatore da parete, con presa europea ed output max da 10V – 2.25A / 22.5W ;
  • Cavo per ricarica e trasferimento dati Type-C;
  • Spilletta per la rimozione del vassoio SIM;
  • Cover morbida trasparente in TPU con bordi rinforzati e tappo di protezione ingresso Type-C;
  • Guida rapida e manuale di garanzia;

Valori SAR: Testa (0,597 W/Kg), Corpo (0,807 W/Kg – distanza di 5 mm).

POCO M3 è uno smartphone economico e non fa nulla per nascondere l’indentità offrendo una scocca a blocco unico, interamente realizzata in policarbonato a doppia lavorazione. Infatti sul posteriore troviamo una zigrinatura che teoricamente dovrebbe garantire un effetto anti impronta, ma in realtà queste vengono comunque impresse, mentre i profili hanno una lavorazione liscia ed opaca. Ad ogni modo il grip è garantito anche nell’utilizzo ad una singola mano, contando su misure pari a 162,3 x 77,3 x 9,6 mm per un peso di 198 grammi, questo giustificato dalla presenza di una capiente batteria da 6000 mAh, la quale supporta la ricarica rapida a 18W.

Ormai l’ho menzionata e quindi vi parlo direttamente di autonomia, che è garantita sempre e comunque per più di un giorno. Personalmente sono riuscito ad arrivare anche ad oltre 9 ore di schermo attivo ed avere ancora una buona percentuale di batteria a disposizione. Ciò è senz’altro un punto a favore per POCO M3 che potrebbe rivelarsi la scelta migliore per tutti coloro poco avvezzi nell’utilizzo dello smartphone, portandosi a casa interi giorni senza dover ricaricare. Tramite l’alimentatore in dotazione la ricarica completa avviene in circa 2 ore e 30 minuti.

Tornando al posteriore, qui troviamo un modulo fotografico composto da 3 ottiche ed un flash LED, inserito in una fascia in plastica, piuttosto visibile come lo è il logo del brand mentre apparentemente risulta assente il sensore per lo sblocco tramite impronte digitali, che in realtà è stato alloggiato al di sotto del pulsante di accensione che troviamo sul profilo destro dello smartphone, al di sotto del bilanciere del volume. Una nota di design che non guasta e che dona un aspetto premium al POCO M3, che svanisce però con la rapidità dello sblocco che non è proprio delle più fulminee provate su smartphone di questa fascia di prezzo. Peraltro con l’utilizzo della cover in dotazione, questa va a creare un leggero scalino che va a compromettere l’affidabilità del riconoscimento dell’impronta.

Sul profilo sinistro invece troviamo il vassoio delle SIM, che può ospitare ben 2 SIM in formato nano oltre che una micro SD per espandere la memoria interna (supporto massimo 512 GB), senza dover rinunciare alla funzionalità del Dual SIM. Per quel che concerne la connettività non sono riuscito mai ad agganciare il segnale 4G+ ma solo il tradizionale LTE, con velocità di picco che non superano i 60 Mbps, più che soddisfacenti comunque nella navigazione internet, download ed altro.

poco m3

Sul frame superiore ci attende il secondo microfono per la riduzione del rumore in chiamata, il jack da 3,5 mm per auricolari, il trasmettitore IR in modo da utilizzare POCO M3 come un telecomando e due piccoli fori che servono a far fuoriuscire l’audio emesso dallo speaker, il secondo per la precisione in quanto quello principale lo troviamo sul lato inferiore dello smartphone, in cui trovano spazio anche il microfono principale e l’ingresso Type-C con supporto OTG ma niente uscita video.

Eh si, POCO M3 offre un suono stereo per mezzo di due altoparlanti separati e nel complesso l’esperienza d’ascolto di serie TV, video e musica in generale è risultata non deludente, al netto di frequenza basse non particolarmente presenti ed un volume d’ascolto massimo non proprio generoso.

poco m3

Purtroppo l’azienda non ha investito particolarmente nella cura dei dettagli ed è infatti ben visibile una striscia di plastica che separa il display dalla back cover, che corre lungo tutto il perimetro dello smartphone, ma soprattutto la pellicola in plastica di protezione al display, pre applicata dall’azienda è risultata posizionata in modo errato, creando una bolla nella parte alta oltre che ad essere decentrata rispetto al display, tanto che si è quasi rischiato di coprire la camera selfie.

Passando quindi al frontale del device, ci troviamo al cospetto di uno schermo da 6,53 pollici di natura IPS e risoluzione Full HD+ (2340 x 1080 pixel) in formato 19,5:9, 395 ppi, che ricopre il 90,34% del rapporto schermo-corpo, protetto da un vetro Corning Gorilla Glass 3. POCO M3 si avvale della certificazione TÜV Rheinland contro la luce blu dello schermo oltre che della possibilità a livello software di calibrare contrasto e temperatura colore, ma anche di utilizzare la modalità scura, modalità lettura, modalità notte e diurna, ovvero in caso di luminosità automatica disattiva, il sistema regolerà automaticamente la luminosità in caso di luce ambientale intensa, per una miglior visione in questa condizione.

poco m3

Non parliamo di un display che stupisce, ma dal punto di vista della resa cromatica, non posso lamentarmi, anzi considerando il buon lavoro che l’azienda ha fatto sulle cornici, il cui mento inferiore appare anche piuttosto contenuto, l’immersività di visione è garantita ed appagante. Peraltro, una piccola gioia ma solo a metà, è la certificazione dei DRM Widevine L1 che ci permetteranno di visualizzare contenuti in HD su piattaforme di streaming, come Netflix, ma purtroppo su Amazon Prime Video questo beneficio non è stato implementato.

Ad ogni modo il touch screen è risultato sempre piuttosto fluido, mentre nella cornice superiore troviamo la capsula auricolare ed i sensori di prossimità e luminosità, quest’ultimo risultato forse un po’ troppo conservativo, mentre al di sotto abbiamo la presenza di un notch a goccia che incorpora la camera selfie. Niente LED di notifica quindi mentre a livello di sblocco del sistema, oltre al già citato sensore per impronte digitali, possiamo utilizzare anche la camera per il riconoscimento del volto, che nel complesso funziona benissimo anche in condizioni di scarsa illuminazione, seppur anche in questo caso la rapidità di sblocco non sarà uno dei punti forti del telefono.

poco m3

Le prime sbavature di questo POCO M3 cominciano quando ci addentriamo sul tema delle prestazioni, garantite (nel bene e nel male) da un processore Qualcomm Snapdragon 662, soluzione octacore con struttura Kryo 260, clock massimo a 2.0 GHz e processo produttivo a 11nm, a cui si affianca la GPU Adreno 610. La RAM si avvale dell’unico taglio disponibile di 4 GB di tipo LPDDR4X, il minimo sindacabile ormai anche sugli entry level, mentre lo storage nel nostro caso è da 128 GB di tipo UFS 2.2. Esiste anche la variante con 64 GB ma in questo caso la memoria sarà di tipo UFS 2.1, seppur le differenze di velocità non si notano minimamente, considerando che complessivamente le prestazioni sono quasi da bradipo.

Ho definito questo smartphone per uso da divano, non adatto quindi a chi è solito utilizzare lo smartphone in modo frenetico, in quanto l’apertura delle applicazioni non risulta per nulla reattivo e poco rapido. C’è pero da dire che questo POCO M3 non ravvisa lag o impuntamenti, tanto da permetterci di avere anche una buona esperienza di gaming, con titoli come Call of Duty Mobile, Real Racing 3 etc..

Non aspettatevi quindi uno smartphone reattivo e fluido, ma potrete invece contare su un software aggiornato, basandosi su Android 10 con patch di novembre 2011, tramite interfaccia MIUI 12.0.5 con ulteriore personalizzazione tramite POCO Launcher 2.0.

POCO M3
Spedito da Europa
153,44€
Recensione POCO M3: Più di quanto immagini, meno di quanto ti aspetti

Non mi addentro sotto questo ambito, in quanto l’interfaccia MIUI 12 la conosciamo praticamente a memoria, considerando come aspetto positivo il fatto che per quanto POCO M3 differisca dal top di gamma di Xiaomi o Redmi, le applicazioni di sistema e le funzioni sono identiche. Concludo col dire che l’attenzione dal punto di vista degli aggiornamenti è particolarmente sentita in azienda, tanto che durante il mio utilizzo ho già ricevuto due update. Per quel che concerne invece la connettività, POCO M3 si avvale di un modulo WiFi dual band, Bluetooth 5.0, GPS con aggancio anche dei satelliti Galileo e Radio FM, che non guasta mai, seppur la presenza del sensore NFC avrebbe fatto davvero la differenza.

Altro aspetto che delude è il comparto fotografico e relativa resa anche in ambito video. Parliamo di 3 ottiche sul posteriore, di cui quella principale con sensore da 48 MP (sensore Samsung S5KGM1ST) con apertura f/1.79 che si avvale di Pixel Binning 4 in 1 e dotato di autofocus, mentre gli altri due sensori hanno entrambi risoluzione da 2 MP e d’apertura f/2.4, svolgendo funzione di fotografia macro (sensore HI259) e calcolo della profondità di campo (sensore OmniVision OV02B1B).

I video possono essere girati al massimo di una risoluzione a 1080p 30fps, ma l’assenza di qualsiasi forma di stabilizzazione, sia ottica che digitale, si fa particolarmente notare, considerando un risultato notevolmente mosso. Anche per le foto, per una buona resa, occorre avere mano piuttosto ferma, ma nel complesso è proprio la gestione dei colori che non convince. In condizioni di scarsa illuminazione, abbiamo una forte dominante di rumore digitale con colori impastati tra loro ma anche di giorno le cose non migliorano significativamente.

Mod. Standard
Mod. Standard
Mod. Standard
Mod. Notte
Mod. Notte

Per intenderci sembra di essere tornati a quanto Xiaomi offriva qualche anno fa. Purtroppo manca una lente ultrawide, che avrebbe almeno offerto un contentino, ma devo invece promuovere l’effetto bokeh, molto migliore di tanti altri smartphone in circolazione. Non salvano quindi dai risultati insufficienti o a malapena sufficienti, la presenza di una modalità notte e dell’HDR automatico.

Stesse considerazioni vanno fatte per la camera selfie, un’unità da 8 MP (sensore OmniVision OV8856) con apertura f/2.05, la quale non riesce ad andare oltre gli scatti condivisibili sui social, ma scordatevi di postare autoscatti notturni, in quanto non servirà a nulla il flash LED virtuale dello schermo.

poco m3

POCO M3
Spedito da Europa
153,44€
Recensione POCO M3: Più di quanto immagini, meno di quanto ti aspetti

CONCLUSIONI

POCO M3 al suo lancio ha raggiunto anche prezzi di poco superiore ai 100 euro, mentre al momento sembra che siano pochi gli stock a disposizione del prodotto, che quindi fanno lievitare o meglio proporre anche ad altri store il prezzo di listino ufficiale, che si aggira intorno ai 150 euro per la variante da 64 GB e 170 euro per quella da 128 GB. Premesso che la memoria espandibile senza rinuncia del Dual SIM è una feature da tenere in considerazione, la versione più a fuoco per l’acquisto è forse quella da 64 GB, anche se al prezzo attuale diventa difficile da consigliare ad occhi chiusi, anche perchè a pochi euro in più ci si porta a casa lo stesso POCO X3 NFC. Nel complesso parliamo di uno smartphone entry level che offre un’autonomia quasi infinita, supporto Widevine L1, altoparlanti stereo, Dual SIM e micro SD contemporaneamente che se preso al giusto prezzo non ha davvero rivali, insomma POCO M3 non offre poi così “poco” a patto di trovarlo al giusto prezzo.

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7.4 Punteggio totale
POCO M3

Diciamo pure la verità, al prezzo di listino cui viene proposto, di questo POCO M3 non se ne sentiva proprio la mancanza, visto che a pochi euro in più ci si porta a casa il modello X3 NFC. Nel complesso abbiamo un device che "poco" appartiene a quest'era tecnologica: foto con resa di quasi 4 anni fa, reattività e fluidità che non sembrano appartenere alla MIUI. Insomma buono se trovato a prezzo stracciato, altrimenti POCO M3 ne ha di rivali ben più validi.

CONFEZIONE
7.5
DESIGN E MATERIALI
6.4
DISPLAY
7
HARDWARE
7.4
AUDIO E RICEZIONE
8.1
SOFTWARE
9
FOTOCAMERA
6
BATTERIA
10
ERGONOMIA
6.6
ESPERIENZA UTENTE
7.2
PREZZO
6.5
PROS
  • DURATA BATTERIA
  • TRIPLO SLOT PER 2 SIM + MICRO SD
  • DISPLAY FULL HD SU QUESTA FASCIA DI PREZZO
  • SUONO STEREO
  • CONNETTIVITA' PIUTTOSTO COMPLETA
CONS
  • FOTO E VIDEO DAI COLORI IMPASTATI
  • MANCANZA CURA DEI DETTAGLI
  • REATTIVITA' E FLUIDITA'
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Nerd, Geek, Netizen, termini che non mi appartengono. Semplicemente me stesso, amante della tecnologia e provocatorio come Xiaomi fa con i suoi prodotti. Alta qualità a prezzi onesti, una vera provocazione per gli altri brand più blasonati.

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