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REDMI 12 – Ma che ca..o combini Xiaomi? | RECENSIONE ANTEPRIMA ITALIANA

La costola di Xiaomi, ha appena aggiunto un nuovo membro alla sua linea di smartphone orientata al budget, lanciando sul mercato italiano il nuovissimo Redmi 12.

La fascia entry level odierna non è come quella di qualche anno fa, ma molto più competitiva, quindi scopriamo insieme cosa ha da offrire e quali sono i compromessi (se ce ne sono) per l’economico Redmi 12 che potete acquistare al prezzo più basso in rete cliccando sul banner qui in basso.

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UNBOXING

Nella confezione di vendita, possiamo trovare tutto il necessario per utilizzare sin da subito lo smartphone, a partire da una protezione in plastica pre-applicata sul display, una comoda e ben realizzata cover in silicone morbido trasparente, spillo per la rimozione del vassoio SIM, manualistica, cavo Type-C per ricarica e trasferimento dati ed infine il caricatore da 18W. Attenzione però, perchè da molte segnalazioni di voi utenti, nonchè dalla descrizione del sito ufficiale, il caricatore in realtà non è inserito in confezione o perlomeno non in quelle vendute da store fisici come MediaWorld e dal sito mi.com, ma ad esempio la versione da noi comprata su Amazon (con tutte le garanzie del caso) comprendeva anche il caricatore, quindi prestate attenzione da dove lo comprate.

DESIGN E COSTRUZIONE

Come prima impressione sono rimasto colpito positivamente dalla realizzazione di questo Redmi 12, che gode di un buon grip, contando su una back cover realizzata in vetro ed una forma squadrata. Su qeusta fascia di prezzo è praticamente impossibile trovare materiali nobili come il vetro utilizzato nella scocca di Redmi 12, che peraltro nella colorazione Sky Blue da noi in test (disponibili anche le colorazioni Midnight Black e Polar Silver), dona un aspetto premium e giovanile al device, oltre che eventuali impronte e sporco in generale rimangono ben mimetizzate.

Anche la sobrietà del comparto fotografico, che si compone di 3 ottiche ed un flash LED, aumenta il fascino del dispositivo: infatti non troviamo moduli a rettangolo, oblò e pacchianate varie, ma semplicemente 3 copri ottiche in metallo in stile Samsung S23 Ultra.

La maneggevolezza dello smartphone è buona ma non ottima considerando dimensioni di 168,60 x 76,28 x 8,17 mm ed un peso di 198,5 grammi, mentre i profili sono realizzati in policarbonato verniciato del colore della scocca. Qui troviamo sulla parte superiore il trasmettitore IR ed il jack da 3,5 mm ma risulta assente un secondo microfono per riduzione dei rumori in chiamata, seppur devo ammettere che l’audio in conversazione è sempre risultato chiaro e pulito.

Sul profilo inferiore trovano sede il microfono principale, la porta Type-C con supporto OTG e lo speaker mono, che restituisce un audio accettabile e dal buon volume d’ascolto, ma carente di bassi. La posizione potrebbe creare problemi nel gaming, poichè la mano potrebbe coprire la griglia di sfogo del suono. Il frame destro offre il bilanciere del volume ed il tasto di accensione/spegnimento il quale integra anche il sensore biometrico per lo sblocco dello smartphone tramite impronte digitali.

La reattività del riconoscimento dell’impronta non è tra le migliori tra gli smartphone provati ma almeno questa viene riconosciuta sempre, altrimenti potete affidare lo sblocco al classico PIN/Pattern oppure tramite funzione Unlock Face, seppur meno sicura e non funzionale in ambienti bui. Al sensore d’impronte possiamo associare delle funzioni effettuando una doppia pressione del pulsante, ad esempio per richiamare la tendina delle notifiche, effettuare screenshot etc..

Infine sul profilo sinistro abbiamo il vassoio delle SIM, di tipo ibrido, in grado di ospitare 2 SIM in formato nano oppure 1 SIM più una scheda micro SD (supporto fino a 1TB) per espandere la memoria interna, rinunciando alla funzione Dual SIM Dual Standby. Infine un accenno va fatto alla presenza della certificazione IP53, quindi protezione contro l’accesso di polvere e pioggia/schizzi d’acqua, cosa rarissima in questa fascia di prezzo.

DISPLAY

Redmi 12 si fregia di un display da 6,79 pollici di diagonale di tipo IPS fortunatamente con risoluzione Full HD+, 396 ppi e una frequenza di aggiornamento di 90 Hz, con design flat e punch hole centrale in cui è inserita la camera selfie.

Apparentemente sembra luminoso e vivido, ma la luminosità di picco raggiunge solo i 500 nits, pertanto in queste giornate dove il sole picchia duro, la leggibilità risulta leggermente scarsa. Gli angoli di visione complessivamente appaiono buoni, ma a forte inclinazioni si nota un calo in termini di riproduzione e qualità dei colori.

Il refresh rate a 90 Hz rende l’esperienza più fluida, ma personalmente non ho notevole chissà quale miglioria nel passare da 60 a 90 Hz. Fortunatamente abbiamo il supporto ai DRM Widevine L1 su tutte le piattaforme di streaming ma niente supporto HDR, con una resa cromatica sufficiente ma su altri terminali economici delle passate generazione il risultato era nettamente migliore. Le cornici sono piuttosto marcate ma una cosa che proprio non ho digerito è il funzionamento dei sensori di prossimità e luminosità.

Il primo è di tipo software e non fisico, con una scarsa resa, poichè spesso mi son trovato a pigiare sui tasti del telefono mentre effettuavo una chiamata, deducendo che la calibrazione del sensore non è affatto di qualità, ma soprattutto mi ha lasciato perplesso che nonostante a livello software sia presente la funzione della luminosità adattiva, questa non è in alcun modo usufruibile, dovendo quindi livellare la retroilluminazione del display in maniera manuale.

HARDWARE, PRESTAZIONI E SOFTWARE

Come buona parte degli smartphone lanciati in questo 2023, anche Redmi 12 riutilizza componenti software “vecchi” che nel caso della CPU si tramuta nel MediaTek Helio G88, una soluzione octacore con processo produttivo a 12nm e clock massimo a 2.0 GHz. La parte grafica è affidata alla GPU ARM Mali G52 mentre la memoria RAM di tipo LPDDR4X ha tagli da 4 a 8 GB con possibilità di espansione virtuale fino a 8 GB, ma come sappiamo tale funzione è solo marketing senza reale beneficio nelle prestazioni.

Prestazioni che non risultano a fuoco per via dello storage interno, di tipo eMMC 5.1 comn tagli da 128 o 256 GB. Eh si, abbiamo memorie decisamente lente che fanno girare questo Redmi 12 come un bradipo. Per carità si riesce a giocare anche con titoli importanti, ma l’esperienza di gaming non è affatto delle migliori, visti i cali di frame ed alcuni micro rallentamenti del sistema. Anche per le aperture delle app dovete pazientare.

Sia chiaro non mi sarei aspettato performance da top di gamma e personalmente ho sempre apprezzato più gli entry level che le punte di diamante, ma questo Redmi 12 sembra male ottimizzato nonostante la presenza della MIUI 14 su base Android 13 e patch sicurezza di giugno 2023, che risulta più leggera e meno laggosa rispetto le precedenti generazioni. Per fortuna in termini di interfaccia grafica non ho da segnalare alcuna negatività, ma devo far presente i tanti bloatware pre installati di default, che vi costringeranno a perdere del tempo prezioso per la rimozione.

CONNETTIVITA’ E AUTONOMIA

Una cosa di cui non posso lamentarmi di questo Redmi 12 è la durata della batteria, contando su un’unità da 5000 mAh con supporto alal ricarica rapida da 18W. E’ vero non è una ricarica velocissima, ma considerando che con utilizzo standard potrete arrivare a 2 giorni pieni di utilizzo con almeno 7 ore di schermo attivo, possiamo digerire che la ricarica avverrà in tempi normali e non frenetici, come visto su altri dispositivi.

La connettività risulta piuttosto ricca, a partire dalla presenza della Radio FM (sfruttabile solo con auricolari a cavo) e del trasmettitore IR, ma anche su un buon GPS con aggancio dei satelliti Galileo, WiFi Dual, Bluetooth 5.3 e sensore NFC per i pagamenti in digitale. Anche qui però occorre fare attenzione, poichè la presenza o meno del sensore NFC dipende da dove l’acquisterete o meglio da che firmware avrete installato, infatti acquistando lo smartphone su Amazon ma da venditori diversi, alcuni modelli arrivano con NFC attivo ed altri dove questo è assente.

Parlando invece di navigazione, ci si affida al 4G LTE, con velocità anch’esse piuttosto deludenti, almeno se confrontate con altri device analoghi. Ma soprattutto durante i miei test non sono mai riuscito ad agganciare il segnale 4G+.

FOTO E VIDEO

Un aspetto che invece mi ha convinto, in relazione al prezzo, è la resa fotografica ma purtroppo non quella video. A tal proposito dico che i video possono essere registrati unicamente a 1080p 30fps sia con camera posteriore che con quella selfie, senza alcun supporto di stabilizzazione nè ottica nè digitale. I colori catturati non sembrano molto naturali, un pò slavati e dettagli non al massimo, ma soprattutto in virtù dell’assenza di stabilizzazione il video risulta tremolante.

Per le foto ci si avvale di 3 ottiche sul posteriore, ossia una principale da 50 MP, f/1.8 oltre che un’ultrawide da 8 MP, FOV 120°, f/2,2 e come direbbe qualcuno un inutile macro da 2 MP, f/2.4 mentre la camera selfie risulta avere una risoluzione da 8 MP, f/2.1.

Con queste specifiche ci si aspetterebbe un risulta sufficiente, ma in realtà almeno per la camera principale, i risultati sorprendono in positivo restituendo scatti molto dettagliati e con cromia naturale. Il sensore mostra il fianco negli scatti notturni dove l’apposita modalità migliora leggermente il risultato ma non fa miracoli. Peraltro la modalità notte è utilizzabile unicamente con le ottiche posteriori e non per selfie, la cui ottica offre un buon scontornamento per la modalità ritratto e scatti più che sufficienti in condizioni di buona illuminazione. Insomma Redmi 12 non è un camera phone ma se la cava rispetto ad altri competitor senza però eccellere.

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CONCLUSIONI E PREZZO

L’entry level di casa Redmi si affaccia sul mercato con prezzi di listino di 179,90 euro oppure 199,90 per la variante 8/128 GB. Io personalmente l’ho trovato su Amazon a 140 euro ma il prezzo subisce spesso dei rialzi e degli abbassamenti, quindi conviene tenerlo d’occhio qualora siate interessati all’acquisto.

Redmi 12 è uno smartphone che non mi sento di consigliare anche perchè a prezzi decisamente inferiore potete portarvi a casa ad esempio un Motorola MOTO G32, ora a 119 euro, che offre la medesima esperienza hardware ma con un software decisamente più stabile, ma soprattutto tutto funziona bene. Quindi ragazzi a voi la scelta.

7.2 Punteggio totale
REDMI 12

Ero entusiasta di provare in anteprima il nuovo entry level Redmi 12, che gode di un design premium. Ma non occorre fermarsi all'apparenza, infatti la mia esperienza con lui non è stata delle migliori. Scarse prestazioni e due bug decisamente fastidiosi. In breve, lo sconsiglio anche come muletto, meglio rivolgersi alla concorrenza, come gli imbattibili Motorola.

CONFEZIONE
8.7
DESIGN E MATERIALI
7.9
DISPLAY
7
HARDWARE
7.1
AUDIO
6.8
RICEZIONE
6.5
SOFTWARE
6.8
FOTOCAMERA
7.1
BATTERIA
8.8
ERGONOMIA
6.7
ESPERIENZA UTENTE
6.8
PREZZO
6
PROS
  • PRESENTE JACK 3.5 MM
  • AUTONOMIA
  • PRESENTE RADIO FM
  • BUONE FOTO
  • DISPLAY FHD+ E WIDEVINE L1
CONS
  • VIDEO SOLO 1080P 30FPS
  • PREZZO UN PELO ALTO
  • MEMORIE TROPPO LENTE E VECCHIE
  • SENSORE PROSSIMITA' VIRTUALE CHE FUNZIONA MALE
  • BUG ILLUMINAZIONE AUTOMATICA DISPLAY
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Emanuele Iafulla
Emanuele Iafulla

Nerd, Geek, Netizen, termini che non mi appartengono. Semplicemente me stesso, amante della tecnologia e provocatorio come Xiaomi fa con i suoi prodotti. Alta qualità a prezzi onesti, una vera provocazione per gli altri brand più blasonati.

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