
Per anni la Tesla Model 3 è stata il punto di riferimento tra le berline elettriche premium in Cina. Ora qualcosa è cambiato. Xiaomi, fino a poco tempo fa legata quasi esclusivamente al mondo degli smartphone, è riuscita a ribaltare gli equilibri e a imporsi in uno dei mercati più competitivi al mondo. E i numeri raccontano una storia che va ben oltre una semplice sorpresa.
Xiaomi SU7 batte Tesla Model 3 in Cina: vendite 2025
I dati della China Passenger Car Association certificano un distacco del 30% a favore di Xiaomi. Dietro questi numeri c’è una formula precisa. Il prezzo di partenza della SU7 è di 215.900 yuan, circa il 9% in meno rispetto ai 235.500 yuan della Model 3. In un mercato dove il rapporto qualità-prezzo guida le decisioni, questo margine conta.
L’autonomia dichiarata aggiunge un altro elemento: 700 km per la SU7 secondo il ciclo CLTC, contro i 634 km della rivale americana. Poi c’è la dotazione tecnologica. La berlina di Xiaomi include sistemi avanzati di assistenza alla guida senza sovrapprezzo, monta il LiDAR di serie nelle versioni più recenti e si integra nativamente con l’ecosistema HyperOS. Per chi già possiede dispositivi del marchio, l’auto diventa un’estensione della propria vita digitale.

L’interesse verso la SU7 arriva anche dai costruttori storici. Ferrari avrebbe acquistato una SU7 Ultra per studiarne le soluzioni tecniche, tanto che l’auto è stata avvistata nei pressi di Maranello. Jim Farley, CEO di Ford, ha elogiato pubblicamente il modello e creato un team dedicato all’analisi della concorrenza elettrica cinese.
Tesla ha reagito con sussidi assicurativi da 8.000 yuan e finanziamenti agevolati, ma i costruttori locali hanno risposto con offerte equivalenti o superiori. Il risultato: le consegne Tesla in Cina sono scese del 4,78% a 625.698 veicoli, con la Model Y in calo di oltre l’11%.
Xiaomi intanto amplia la gamma. Il SUV YU9 è già pronto a sfidare la Model Y, e nuovi modelli arriveranno nel 2026. Una strategia che conferma ambizioni di lungo periodo: arrivare tardi non significa arrivare impreparati, soprattutto quando si conosce il proprio pubblico meglio della concorrenza.






