Xiaomi brevetta uno smartphone con pannello solare integrato

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Xiaomi è una delle compagnie più grandi e avanzate al mondo, quindi è abbastanza normale aspettarsi dei prototipi di smartphone abbastanza innovativi. Detto questo, il brevetto presentato dal brand cinese e scovato online quest’oggi è veramente uno dei più singolari tra quelli visti negli ultimi mesi.

Come possiamo vedere nell’immagine sottostante riesumata dal sito olandese LetsGoDigital nel database di brevetti WIPO (World Intellectual Property Office), questo fantomatico dispositivo Xiaomi sarebbe equipaggiato con una tecnologia di ricarica decisamente alternativa.

Xiaomi brevetta uno smartphone con pannello solare integrato

Xiaomi pannello solare

Eh si, parliamo di un pannello solare vero e proprio che sembrerebbe essere stato integrato nella back cover dello smartphone. Il pannello solare occupa circa il 70% della superficie posteriore ed è posizionato appena sotto le due fotocamere in assetto verticale. Nonostante il design sembri un po’ obsoleto in quanto sono presenti soltanto due sensori e non i tre che ormai troviamo sui medi e top di gamma Xiaomi, il terminale avrebbe comunque un sensore di impronte digitali sullo schermo, o almeno questo è quello che suggerirebbe la mancanza di un sensore di impronte digitali sul retro.

Xiaomi pannello solare

Xiaomi non sarebbe in realtà il primo brand a lanciare un dispositivo con pannello solare integrato. Già nel 2009 infatti, Samsung lancio l’ E1107 Crest Solar, un telefono vecchio stile dotato di un pannello per poter essere utilizzato per circa 10 minuti dopo un’ora di ricarica, quindi non proprio una conversione conveniente; utile soltanto in situazioni di emergenza. A seguire, nel 2010, LG con il suo Pop GD510 portò uno “smartphone” con schermo da 3 pollici e una cover opzionale dotata di un pannello solare per poter chiamare per due minuti dopo circa 10 minuti di ricarica; anche qui non un grande successo.

Xiaomi pannello solare

Da allora però, non abbiamo visto nessun progresso nell’applicazione di pannelli solari integrati sullo smartphone e questo è probabilmente dovuto a diverse ragioni:

  1. La potenza prodotta dall’energia solare è direttamente proporzionale all’area nel pannello. Se l’area del pannello solare non è abbastanza grande, la corrente generata sarà troppo poca e difficilmente accumulabile dallo smartphone.
  2. I metodi di ricarica degli smartphone sono generalmente basati su un flusso di corrente costante. Tuttavia, un pannello solare non è capace di produrre una corrente con intensità (Ampere) e tensione (Volt) costante.
  3. Le batterie moderne utilizzano gli ioni di litio. Le temperature delle batterie agli ioni di litio sono molto influenzate dalla temperatura e dovrebbero trovarsi in un range che va dai 25 ai 40 gradi per funzionare ottimamente. Una ricarica con pannello solare aumenterebbe sicuramente la temperatura, già solo per il fatto che dovremmo lasciare lo smartphone sotto la luce diretta del sole.

Quindi, in conclusione, nonostante Xiaomi abbia depositato questo brevetto, molto probabilmente è un design che non vedremo mai nel mondo reale. Oppure si? Voi cosa ne pensate? Fatecelo sapere nella sezione commenti sottostante!

Fonte

Pierpaolo Figuccia

Nerd, appassionato di tecnologia, fotografia, video maker e gamer. E ovviamente adoro i prodotti Xiaomi! Available on Twitter.

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