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Redmi Go sei tu? Nuovi dispositivi certificati dal CMIIT

Cominciamo col descrivere, a chi non lo sapesse, cosa è Android Go. Si tratta di un sistema operativo improntato su Oreo, studiato esclusivamente per dispositivi entry-level e quindi di fascia bassa visto che tutta una serie applicazioni e di funzioni sono alleggerite: ad esempio sono assenti le animazioni che molti amano, ma che al netto della capacità della batteria consumano parecchio. Il progetto Android Go è nato per rendere gli smartphone con poca RAM e poco spazio di archiviazione più facilmente utilizzabili. Tra i partner di questo progetto c’è ovviamente Xiaomi che l’anno scorso ha certificato il Redmi Go. E oggi che succede? Sembra che il Ministero dell’Industria and Informazione Tecnologica della Cina (CMIIT) abbia certificato tre nuovi dispositivi, tra cui uno potrebbe un Redmi Go (magari versione internazionale) o addirittura una seconda versione per il solo mercato asiatico.

Redmi Go sei tu? Nuovi dispositivi certificati dal CMIIT

In base alle notizie che abbiamo, questi dispositivi certificati da poco portano rispettivamente come nome in codice M1903F2A, M1902F1A e M1902F1T. Questi ultimi due hanno di diverso solo l’ultima lettera e dunque potrebbe trattarsi di due versioni diverse dello stesso device, magari del Redmi Note 7 Pro (che si specula possa montare a bordo uno Snapdragon 675).

Ma quello che ci interessa davvero in questa sede è il primo nome in codice M1903F2A: questa sigla vi ricorda qualcosa? A noi si: assomiglia moltissimo alla sigla del Redmi Go, apparso sui siti FCC in America, EEC in Russia e IMDA a Singapore visto che a cambiare sono solo gli ultimi tre segni. Se non vi ricordate di cosa stiamo parlando vi riportiamo la fotografia:

Xiaomi Redmi Go: Il primo smartphone Android Go di Xiaomi è in arrivo

Come sempre Xiaomi non sta con le mani in mano e pronti in fucina ha sempre nuovi prodotti da poter presentare o, come in questo caso, far certificare. Ricordiamo che il nostro brand non è nuovo alle “collaborazioni” ed è sempre disposto a far montare interfacce diverse rispetto alla MIUI: ne sono esempio gli Xiaomi di serie Mi A che montano Android One.

L’idea nuova, ma anche curiosa sotto certi punti di vista, è quella di pensare smartphone mirati ad un mercato ancora più basso. Già la serie Redmi, ormai marchio indipendente, è dedicata ad una fascia bassa e medio-bassa in base ai modelli. Ma questa? Dispositivi con 1GB di RAM e pochissima memoria interna sono smartphone per nonni, senza offesa ovviamente. Sarà questo il nuovo target che si è posto Xiaomi?

Fonte

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Sono uno studente di lingue, specializzato in cinese. Ciò che mi ha avvicinato a Xiaomi è l'aver scoperto che al mondo esistono alternative valide con un buon compromesso qualità-prezzo. Credo che la consapevolezza che non esiste la perfezione nel mondo degli smartphones deve essere messa prima di tutto, onde evitare inutili e sterili polemiche circa la supremazia di uno o l'altro brand. Mail: [email protected]

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