Recensione Xiaomi Mi Mix 3 – Top o Flop?

Per noi amanti del brand Xiaomi ogni anno arriva il momento di parlarvi del top di gamma dell’azienda, non che Mi 8 (e tutte le sue varianti) non lo sia ma da quando la compagnia di Lei Jun ha tirato fuori dal proprio cilindro tecnologico il primo Mi Mix, beh senz’altro è lui che detiene questo nomignolo. Siamo giunti quindi alla terza generazione del concept phone cinese, ossia lo Xiaomi Mi Mix 3 che oggi andremo a scoprire insieme nella nostra recensione completa.

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Nel nostro video unboxing vi abbiamo mostrato il contenuto della confezione di vendita, che già lascia intuire che questo smartphone ha una marcia in più rispetto i rivali del settore, offrendo una dotazione decisamente ricca, curata e degna appunto dell’appellativo top di gamma. Pertanto riassumo in breve il contenuto del box di vendita che si compone di:

  • Adattatore Type-C a jack 3.5 mm per gli auricolari
  • Spillo per la rimozione del carrello SIM
  • Cover di protezione gommata ed opaca
  • Card con ringraziamenti di Lei Jun
  • Manuali utente (in lingua cinese)
  • Cavo USB Type-C per la ricarica e trasferimento dei dati
  • Caricatore da muro con attacco cinese (dovrete pertanto dotarvi di adattatore per prese europee) con uscita 5V – 3A / 9V – 2A / 12V – 1.5A
  • Basetta di ricarica wireless con output 5V – 2A / 9V – 2A

Già proprio così, Xiaomi mette in dotazione di Mi Mix 3 anche la basetta di ricarica wireless, quando competitor più blasonati al costo di 1400 euro circa inseriscono ancora un minuscolo caricatore da 5V – 1A (meditate gente…meditate).

Recensione Xiaomi Mi Mix 3 – Top o Flop?

In questa recensione più che mai dobbiamo partire assolutamente col parlarvi del design, in quanto il top di gamma targato Xiaomi risulta una goduria per gli occhi, in quanto quello che balza agli occhi è un aspetto totalmente borderless, grazie ad un display esageratamente grande e privo di elementi di disturbo come il notch ma affronteremo questo aspetto più avanti. Il retro ed i profili di Mi Mix 3 sono realizzati in ceramica, un materiale decisamente premium e resistente anche se risulta quasi privato di ogni trattamento oleofobico pertanto se userete il device nudo e crudo, sarete costretti a pulirlo sempre perchè il grasso delle impronte digitali rimane attaccato come una mosca sul miele. La colorazione nera restituisce un tocco di eleganza e la scritta MIX BY XIAOMI disposta su due linee orizzontali in colore oro fa sembrare il terminale un gioiello.

mi mix 3

Il retro è interrotto unicamente dal sensore per impronte digitali quasi a filo scocca, che risulta facilmente raggiungibile ma soprattutto regala uno sblocco affidabile 100 volte su 100 e super rapido. A questo si possono associare gesture quali lo scatto fotografico oppure sfruttarlo per bloccare l’accesso indesiderato a determinate applicazioni, foto etc.. E non mi stupisce che Xiaomi sul sensore d’impronte abbia elevato la qualità e l’affidabilità, perchè vi troverete spesso, troppo spesso, ad utilizzarlo come unico sistema di sicurezza.

mi mix 3

Sempre sul retro trova spazio anche una dual camera a semaforo in cui è collocato centralmente il flash LED dual tone molto potente. Il comparto fotografico posteriore risulta sporgente e questo potrebbe creare qualche problema se andrete ad utilizzare il display nella parte alta a sinistra, creando dei movimenti ballerini allo smartphone, pertanto si raccomanda l’utilizzo della back cover in dotazione, che risolve ciò ed inoltre aumenta il grip del Mi Mix 3 che proprio per via dell’utilizzo della ceramica è decisamente scivoloso.

mi mix 3

A guardarlo bene il retro somiglia tantissimo a quello di Mi 8, infatti gli angoli risultano curvati mentre i profili con anima in metallo si congiungono in maniera delicata con la back cover. E proprio sui profili prosegue il nostro percorso di conoscenza di Mi Mix 3, dove troviamo il vassoio SIM sulla sinistra, in grado di ospitare due SIM in formato nano ma senza possibilità di espandere la memoria interna ed un pulsante di cui vi parlerò più avanti, mentre sulla destra troviamo gli iconici tasti di accensione e bilanciere del volume.

 

Sul lato inferiore è presente l’ingresso Type-C per la ricarica del dispositivo con supporto OTG, che veicolerà il suono per gli auricolari qualora utilizziate l’adattatore da Type-C a jack 3.5 mm. In maniera simmetrica, celati da piccoli fori, troviamo sulla sinistra il microfono principale e lo speaker di sistema di tipo mono il quale svolge in maniera egregia il suo lavoro, restituendo un audio di elevato livello di volume ma soprattutto ben bilanciato, ricco di sfumature anche nelle tonalità basse e che non farà rimpiangere la mancanza di uno speaker stereo. Sempre sul fondo troviamo due piccole linee verticali per il potenziamento del segnale di ricezione delle antenne mentre sul profilo superiore è presente in solitudine il secondo microfono per la riduzione dei rumori ambientali.

Ma prima di parlarvi del frontale, la vera novità di questo Xiaomi Mi Mix 3, vi cito le dimensioni pari a 157,89 x 74,69 x 8,46 mm per un peso complessivo di 218 grammi. Un peso che a primo feeling sembra esagerato ma che nella quotidianità non si fa per nulla sentire grazie ad un ottimo bilanciamento dello stesso. L’aumento di peso rispetto le precedenti generazioni è giustificato dall’inserimento di un meccanismo a slitta sul frontale che ha permesso il miracolo di un display praticamente privo di imbarazzanti cornici.

mi mix 3

E che sia utile o meno, è proprio lo slider uno dei protagonisti di questo nuovo top di gamma, anticipando quella che forse sarà la “moda” del 2019. Un’idea forse poco originale, ripescata da vecchie glorie del passato, ma ad ogni modo innovativa. Innanzitutto il meccanismo della slitta è di tipo meccanico e senza addentrarci troppo in tecnicismi posso dirvi che la robustezza è garantita ed assolutamente non risulta così “duro” come ho sentito dire da qualche collega. Una volta effettuato il movimento verso il basso troviamo all’interno dello slider il sensore di prossimità e quello di luminosità, una dual camera frontale e flash soft LED ed infine la capsula auricolare. Un plauso a Xiaomi va fatto, perchè tutti i sensori lavorano in modo perfetto nonostante siano coperti dal display, così come il suono che proviene dalla capsula auricolare in fase di chiamata risulta sempre cristallino, grazie ad una piccola griglia posizionata sulla sottile cornice superiore del display in cui trova sede anche un LED di notifica monocromatico in colorazione bianca.

Ma la vera goduria di questa smartphone è donata da un display di tipo AMOLED fornito da Samsung con diagonale pari a 6,39 pollici con formato in 19.5:9, risoluzione Full HD+ (2340 x 1080 pixel), 403 PPI , 60000:1 rapporto di contrasto, 600 nits di luminosità e fedeltà cromatica NTSC 103,8%. Insomma tante lettere e sigle per dire semplicemente che Mi Mix 3 è dotato di uno schermo strepitoso, con tanto di supporto ai contenuti HDR. Visibilità ottima anche sotto la luce diretta del sole, angoli di visione perfetti e neri assoluti. Sembra quasi inutile aggiungere che è presenta la possibilità di regolare contrasti e temperatura a mezzo software, oppure che è presente la modalità lettura così come la possibilità di risvegliarlo con un doppio tap oppure con la gesture del sollevamento dello smartphone.

Ma è doveroso sottolineare quanto sia stupefacente ammirare un qualsiasi contenuto multimediale su questo display che copre il 93,4% della superficie a disposizione e che peraltro offre, a suo modo l’Always On Display (AOD), ossia avremo sempre sott’occhio le informazioni riguardanti orario e data ed eventuali notifiche, seppur con queste non è possibile interagire se non sbloccando lo Xiaomi Mi Mix 3. Infine va segnalato in senso positivo il buon feed del digitalizzatore del touchscreen, davvero ottimo regalando una scrittura di testi veloce e piacevole. Unica pecca è il mancato supporto ai contenuti HD in streaming da piattaforme come Netflix, causa del certificato Widevine di livello 3.

Sicuramente lo slider di Mi Mix 3 dona quel fascino che è difficile spiegare a parole, ma che a conti fatti ho trovato poco utile nella quotidianità, nonostante sia possibile associare alcune funzioni. Dal menù dedicato si può decidere se all’apertura del meccanismo aprire la fotocamera per un sefie, aprire una sorta di tools che racchiude alcune scorciatoie a fotocamera, registrazione audio, timer, previsioni meteo, blocco note e pagamenti con NFC etc.. Possiamo anche decidere se aprire un’applicazione specifica (ad esempio Youtube) oppure non associare alcuna funzione. Inoltre possiamo decidere se abilitare o meno un suono relativo al movimento di apertura e chiusura, scegliendo tra 5 modelli predefiniti, oppure si possono effettuare dei download gratuiti attraverso una sorta di market dedicato (al momento sono disponibili solo 6 suoni).

mi mix 3

Ma perchè vi ho detto che trovo poco utile questo meccanismo? Beh, la camera selfie di Mi Mix 3 permette lo sblocco con il volto, che devo dire funziona in maniera egregia anche in condizioni particolarmente carenti di illuminazione, ma ahimè dovremmo ogni volta agire proprio sul meccanismo per poter sfruttare tale funzione. E diventa poco pratico ad esempio se lo smartphone è poggiato su un tavolo, dover utilizzare lo slider ma anche banalmente lo scatto di un selfie diventa quasi innaturale, in quanto sembra venire a mancare la presa se tenete lo smartphone con la mano destra, ed infine se utilizzate un cavo di ricarica con spessore pronunicato dovrete fare attenzione al fatto che la parte del display inferiore sbatte contro il cavo stesso. E’ innegabile però che chiunque veda questo slider, lo vuole provare, esprimendo commenti come “FICO”!!!

mi mix 3

Xiaomi Mi Mix 3 abbiamo detto più volte che si inserisce nella categoria dei top di gamma, e come tale non può non offrire un hardware degno di nota. Sotto il cofano di questa macchina tecnologica troviamo il SoC Qualcomm Snapdragon 845, Octacore con frequenza di clock a 2.8 GHz accoppiato alla GPU Adreno 630 @710 MHz, ma anche 6 GB di memoria RAM LPDDR4X dual channel e 128 GB di storage interno UFS 2.1 [esistono anche le varianti 8+128 GB (tre colorazioni disponibili)/ 8+256 GB (solo nero) e 10+256 GB (special edition)]. Sembra quasi scontato dirlo, Mi Mix 3 è perfetto in ogni utilizzo: sessioni di gioco anche piuttosto spinte vengono affrontate senza problemi, le aperture delle app vengono effettuate in modo fulmineo, il tutto senza ravvisare alcun tipo di lag e/o surriscaldamenti particolari.

A livello hardware troviamo inoltre un ottimo WiFi 802.11a / b / g / n / ac dual band a 2.4/5.0 GHz con supporto a WiFi Direct e WiFi Display, Bluetooth 5.0 con supporto ai protocolli AAC / aptX / aptX-HD e sensore NFC ma soprattutto un modulo dual GPS dual channnel L1+L5, lo stesso di Mi 8 ma ancora più preciso. Assente la Radio FM ma troviamo il pieno supporto alla banda 20 e 4G+, pertanto non dovrete preoccuparvi di compatibilità con operatori o altro. Peraltro la ricezione del segnale, in tutte le forme, è stata sempre eccellente confermando ancora una volta che Xiaomi Mi Mix 3 è un vero top di gamma.

Lo smartphone da noi in test è arrivato con ROM MUI 10 China Stable con OS Android 9 Pie, la quale ha ricevuto subito un aggiornamento firmware che si è portato alla versione 10.0.12.0 e patch di sicurezza del 01 ottobre 2018. Purtroppo non esiste ancora una recovery TWRP e quindi non è stato possibile utilizzare lo smartphone con lingua italiana e servizi Google già preinstallati (anche se in relatò questi risultano già presenti nella ROM cinese). Poco male, perchè in cinque minuti lo smartphone sarà perfettamente funzionante, sincronizzato e soprattutto nessun problema di ricezione notifiche. Vi basterà scaricare l’installer Google direttamente dal market Xiaomi mentre se vorrete anche la lingua italiana su determinate app allora potrete farlo ricorrendo a MoreLocale 2.

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Il problema della ROM cinese è legato esclusivamente al fatto che determinati servizi, anche piuttosto interessanti, sono praticamente inutili alle nostre latitudini, come l’integrazione dell’assistente XiaoAI richiamabile tramite il pulsante posto sul profilo sinistro. Probabilmente nella versione Global sarà associato a Google Assistant, o chissà che Xiaomi non voglia esportare anche il proprio assistente virtuale qui in Italia. Detto ciò l’interfaccia MIUI 10, ormai la conosciamo ed il suo funzionamento è decisamente ottimizzato, fluido e fulmineo. Insomma un device che ha saputo stupirmi anche sotto questo punto di vista nonostante l’handicap di servizi prettamente cinesi. Infine ad essere onesti, non ho trovato grossi benefici da Android 9 Pie rispetto il consueto Oreo, forse per via di una forte personalizzazione da parte della MIUI, ma ad ogni modo è un plus avere l’ultimo OS del robottino verde.

mi mix 3

E prima di partire con un argomento interessante ma a tratti spinoso, quello della fotocamera, direi di toglierci di mezzo il discorso autonomia che su Xiaomi Mi Mix 3 è decisamente soddisfacente, nonostante la batteria vanta una capacità di soli 3200 mAh. Ma grazie alle ottimizzazioni software della MIUI e la combo CPU+GPU e memorie la batteria di Mi Mix 3 riesce a portarci a sera sempre con un buon livello di carica residua, eliminando qualsiasi tipo di risparmio energetico. In tutta onesta c’è da dire che questi risultati si ottengono con un utilizzo medio mentre se proviamo a spingere il telefono ad esempio con dei giochi, in questo caso l’autonomia cala moltissimo. Per fortuna c’è il supporto alla ricarica rapida Quick Charge 4.0, ma anche il caricatore in confezione QC 3.0 da 18W riesce a fornirci il pieno di energia in circa 1 ora e 20 minuti, ma potete anche pensare di creare un doppio punto di ricarica, ad esempio uno a casa tramite il caricatore da muro ed uno in ufficio sfruttando la basetta di ricarica wireless, considerando che solo questo accessorio è talmente di design che si sposa con ogni tipo di ambiente. Non vi elencherò i tempi di schermo attivo, perchè in questa mia settimana di test ho effettuato un uso decisamente anormale dello smartphone, ma giusto a titolo di esempio posso dirvi che ho realizzato circa 4 ore e 30 minuti con ancora il 30 % di carica residua.

Infine affrontiamo un tema ampiamente importante per uno smartphone in generale, e Xiaomi Mi Mix 3 offre ai propri utenti addirittura ben 4 fotocamere, di cui 2 sul posteriore e due per la modalità selfie. In particolare sul frontale troviamo un’ottica da 24 MP sensore Sony IMX576, apertura f/2.2, grandezza pixel da 1.8μm e tecnologia Pixel Binning 4 in 1, a cui si affianca una camera da 2 MP sensore OmniVision OV02A10, apertura f/2.2, grandezza pixel da 1.75μm che svolge unicamente la funzione di raccolta dati di profondità per regalare l’effetto bokeh sia in foto che in video (solo in risoluzione HD e della durata di 30 secondi).

*NB: immagini in risoluzione non originale causa dimensioni eccessive per il server

Abbiamo la possibilità di sfruttare l’HDR automatico (solo in modalità scatto normale), impostare dei filtri in tempo reale ma soprattutto sfruttare la tecnologia AI in grado ri riconsocere il tipo di scena in modo da settare in automatico i migliori parametri di scatto, infine possiamo in modalità ritratto scegliere anche se abilitare una simpatica funzione chiamata Studio Lightning, la quale andrà ad anteporre allo sfondo sfocato una serie di sfondi fotografici con effetti di luce, una funzione che ad ogni modo può anche essere richiamata successivamente alo scatto bokeh. I video possono essere girati con risoluzione massima in Full HD 30fps non stabilizzati seppur sia presente la funzione di tipo digitale, ma probabilmente non funziona a dovere. Ad ogni modo gli scatti di questa camera sono più che apprezzabili almeno in condizioni di buona illuminazione, mentre al calar di questa non è tanto il rumore di fondo a dare fastidio ma i colori restituiti che sembrano impastati.

CONFRONTO CAMERA STOCK vs. NIGHT MODE

Le cose si fanno interessanti per quanto riguarda il posteriore dove troviamo un’ottica grandangolare da 12 MP sensore Sony IMX363, apertura f/1.8, grandezza pixel da 1.4μm, dotata di autofocus Dual Pixel davvero veloce e morbido nel cambio del punto di messa a fuoco ma soprattutto stabilizzata otticamente su 4 assi. A questa si affianca una seconda unità da 12 MP sensore SAMSUNG S5K3M3+, apertura f/2.4, grandezza pixel da 1.0μm che svolge non solo la funzione di raccolta dati ma anche quella di zoom ottico 2X.

Il software e le funzioni le abbiamo in parte viste con la camera selfie ma in questo caso a livello video non possiamo ottenere l’effetto sfocato ma sfruttare risoluzioni fino al 4K/1080p a 60 fps, 4K a 30 fps oppure 1080p a 30fps, quest’ultima l’unica risoluzione a sfruttare la stabilizzazione ottica, ma se ipotizziamo di associarlo ad un gimbal, allora l’effetto cinematografico nei video è assicurato, considerando la massima risoluzione.

La novità inoltre risiede nella possibilità di girare dei video Slow Motion a 906fps con risoluzione massima Full HD, limitati però ad una durata di 10 secondi di cui i primi 2 sono girati a velocità normale. Una funzione che ha senz’altro dello straordinario ma che volendo essere critici non è perfetta, in quanto se analiziamo il video dal monitor di un PC si nota una sorta di effetto “bolla” attorno all’oggetto messo a fuoco, sintomo che il software non sta lavorando benissimo. Un’altra novità riguarda l’inserimento da parte di Xiaomi sul nuovo Mi Mix 3 della modalità Notte, che in determinate condizioni contribuisce ad aumentare notevolemente la qualità e la chiarezza degli scatti, soprattutto se presenti luci, neon e scritte di difficile cattura. Per quanto sia un notevole passo avanti da parte di Xiaomi, non mi sento di promuoverla appieno in quanto alla fine sembra emulare la modalità HDR+ a cui siamo abituati con i vari porting della GCam, infatti seppur non abbia effettuato alcuno sblocco del bootloader e permessi di root ho provato ad installare proprio l’ultima release di GCam che integra la funzione Night Sight.

A parte l’instabilità dell’applicazione per via dei mancati passaggi di modding da effettuare prima dell’installazione dell’APK, sono riuscito ad ottenere scatti decisamente migliori e luminosi. Ad ogni modo il comparto fotgrafico posteriore di Xiaomi Mi Mix 3 è promosso, in grado di competere con altri top di gamma magari sfruttando la modalità manuale offerta dal software che ci permetterà di settare il bilanciamento del bianco, il punto di messa a fuoco, gli ISO, i tempi di scatto ed infine decidere se scattare dall’obiettivo tele oppure wide.

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CONCLUSIONI FINALI

Xiaomi Mi Mix 3 arriva su un mercato affollato di top di gamma, e come sempre lo fa in maniera positiva, a partire dal prezzo cui viene proposto, a volte anche la metà rispetto altri brand. Non dovrete fare rinunce, e l’esperienza d’utilizzo nel quotidiano è sicuramente tra le migliori nel settore smartphone. Lo slider può tornare utile o meno, a secondo degli utilizzi, ma sicuramente è un segno distintivo di questo smartphone che offre uno dei migliori display completamente borderless senza dimenticare l’estrema chiarezza e aualità dell’immagine. Insomma in molti comprano determinati dispositivi per fare scena, perchè riconosciuti come status symbol, e Xiaomi Mi Mix 3 con la sua eleganza e qualità di materiali e costruzione, nonchè effetto WOW sa competere alla grande alla metà del prezzo di listino.
Forse uno smartphone non per tutte le tasche, ma sui cui vale la pena accantonare qualche risparmio per un futuro acquisto considerando che a breve uscirà la variante Global e che il mondo del modding è già al lavoro per offrire e tirar fuori il meglio da questo device. Se siete pertanto interessati all’acquisto potete cliccare sui vari banner sparsi in questa recensione.

9.2 Punteggio totale
XIAOMI MI MIX 3

Xiaomi Mi Mix 3 è arrivato in un momento in cui forse è difficile stupire ancora, e quindi l'azienda ha ripescato dal passato un qualcosa che d'innovativo ha forse ben poco. Infatti seppur lo slider sia uno stupendo elemento di design la praticità d'utilizzo diventa limitante. Ma oltre ciò il top di gamma cinese vince sotto ogni punto di vista... anche questo "difetto" in realtà diventa un pregio.

CONFEZIONE
10
DESIGN E MATERIALI
9.5
DISPLAY
9.9
HARDWARE
9.8
AUDIO E RICEZIONE
9.6
SOFTWARE
8.5
FOTOCAMERA
8.4
BATTERIA
9.3
ERGONOMIA
8.7
ESPERIENZA UTENTE
8.2
PREZZO
9.4
PROS
  • DISPLAY
  • HARDWARE
  • PERFORMANCE
  • BATTERIA
  • AUDIO
  • DESIGN
CONS
  • MANCANZA DI TRATTAMENTO OLEOFOBICO
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Nerd, Geek, Netizen, termini che non mi appartengono. Semplicemente me stesso, amante della tecnologia e provocatorio come Xiaomi fa con i suoi prodotti. Alta qualità a prezzi onesti, una vera provocazione per gli altri brand più blasonati.

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Ciao,
Prima di tutto complimenti per l’articolo!
Passiamo alla mia domanda 😀
Secondo te, ha senso comprarlo adesso, nella versione “Cinese”, usarlo, magari come device secondario giusto per prenderci la mano, e poi installare la ROM Global, quando sarà rilasciata (immagino come ha fatto Xiaomi per gli altri dispositivi), oppure conviene aspettare direttamente la versione Global?

Grazie!

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