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Recensione POCOPHONE F1 by Xiaomi – Gli manca davvero…POCO

Mi sono preso un pò di tempo per testare a fondo questo POCOPHONE F1, che non vanta nulla d’innovativo se non il fatto di debuttare sul mercato con un prezzo aggressivo pur offrendo specifiche hardware da vero top di gamma. Ho voluto inoltre approfondire la conoscenza di questo device confrontandolo con il suo cugino Mi 8, pertanto rimanete connessi perchè seguiranno ben due approfondimenti, ma per ragioni “tecniche” non ho potuto improntare questa recensione come un confronto diretto tra i due esemplari, cosa che avete chiesto in moltissimi tramite il nostro sondaggio su Facebook. Ma ora non perdiamo ulteriore tempo e cominciamo ad analizzare pregi e difetti di POCOPHONE F1, grazie all‘invio del sample da parte dello store HonorBuy.it, ma non dimenticare di utilizzare il coupon sconto XTSUMMER5.

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-2% Recensione POCOPHONE F1 by Xiaomi – Gli manca davvero…POCO
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Xiaomi Pocophone F1 Versione Internazionale 6GB RAM 64GB ROM Smartphone Nero Grafite

Snapdragon 845 Octa Core Dual camera posteriore 12MP+5MP Schermo 6.18'' Full HD+

316€ 321€

UNBOXING

La confezione di vendita è molto bella, completamente in colorazione nera con la scritta POCOHONE by Xiaomi a contrasto in colore giallo, colore che completa il resto della confezione sul retro dove sono riportate le specifiche base del prodotto. All’interno invece troviamo:

  • POCOPHONE F1
  • Caricabatteria con plug europeo ed uscita 5V – 2.5A / 9V – 2A / 12V – 1.5A con certificazione Quick Charge 3.0
  • Cavo per ricarica e trasferimento dati USB Type-C
  • Spillo per espulsione del carrello SIM
  • Guida utente
  • Custodia morbida in TPU

E partiamo questa volta dall’hardware che rende davvero interessante questo POCOPHONE F1, in quanto viene offerto un processore Qualcomm Snapdragon 845, octa-core alla frequenza massima di 2,8 GHz, accompagnato dalla GPU Adreno 630, 6 GB di memoria RAM dual channel LPDDR4X e 64 GB di storage interno di tipo UFS 2.1 espandibile tramite micro SD fino a 256 GB. Insomma già questo basta a capire che siamo di fronte ad uno smartphone premium ma comunque non perfetto.

Il tutto si arricchisce di un modulo WiFi 802.11 a/b/g/n/ac Dual Band  (2.4/5 GHz) con supporto WiFi Direct e tecnologia 2×2 MIMO, Bluetooth 5.0 con supporto ai codec audio AAC / aptX / aptX-HD / LDAC ed un ottimo GPS / A-GPS / Glonass / Beidou dal fix rapido e segnale sempre presente e preciso in navigazione. E’ vero manca il sensore NFC ma in compenso abbiamo la Radio FM, feature decisamente più utilizzata dall’utente medio. Tutto funziona a meraviglia, e la gestione della RAM sembra essere meglio ottimizzata rispetto quanto proposto dai terminali Xiaomi, nonostante di base sia presente l’interfaccia MIUI.

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Le prestazioni sono esaltanti e la fluidità generale del sistema è di sicuro un punto di forza di questo device che come accennato prima offre di base il sistema operativo Android 8.1.0 Oreo con patch di sicurezza del 01 luglio 2018 con interfaccia personalizzata dalla MIUI Global 9.6.18.0 opportunamente rilasciata per POCO. In realtà le differenze sostanziali con la vera MIUI sono relegate alla presenza dell’App Drawer, per la prima volta su MIUI, grazie al POCO Launcher che offre alcune chicche come la possibilità di accoppiare le icone delle App in base al colore oppure gestire gruppi di App in base a delle categorie ma anche il supporto a dei pacchetti di icone di terze parti scaricabili direttamente dal Play Store.

In merito il Poco Launcher seppur aggiunga interessanti funzioni non mi ha fatto impazzire anche perchè spesso la categorizzazione automatica della App non sembra funzionare al meglio con determinate applicazioni, mentre in relazione agli Icon Pack in alcuni casi si perde la comodità del raggruppamento per filtro colore, oppure ci si ritrova con solo alcune icone cambiate etc… Nulla di grave che non possa essere ottimizzato con un aggiornamento software o comunque con l’installazione di un launcher alternativo. Quello che invece ritengo più fastidioso è il mancato funzionamento dell’Assistente Google, o meglio della funzione Ok Google, seppur configurabile dalle opzioni.

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Spesso POCOPHONE F1 viene paragonato a OnePlus One, ma Xiaomi è riuscita decisamente a fare di meglio offrendo un prodotto privo di bug ed incertezze, un prodotto maturo e completo fin dalla prima accensione. Per il resto non mancano le funzioni classiche della MIUI, come il Secondo Spazio o la possibilità di clonare le applicazioni, ma anche i Temi (a patto di inserire la Regione diversa da Italia, come ad esempio Hong Kong) etc.. e quindi l’estrema personalizzazione ed ottimizzazione circa la sicurezza e molto altro. L’azienda ha tuttavia promesso un aggiornamento a MIUI 10 con Android 9 Pie entro la fine dell’anno.

Quello che conta davvero è che il binomio hardware e software funziona alla grande rendendo il POCOPHONE F1 veloce, scattante, multitasking sempre preciso e caricamenti rapidi. In fase di gaming POCOPHONE riesce a tenere testa a qualsiasi titolo con i dettagli al massimo e senza alcuna incertezza. Il reale beneficio però di avere un sistema di raffreddamento a liquido non l’ho proprio trovato cisto che ho potuto percepire lo stesso tipo di surriscaldamento che altri device sprigionavano. Nulla di realmente fastidioso, ma onestamente mi sarei aspettato uno smartphone completamente “freddo” anche perchè se proprio vogliamo fare i pignoli e basarci sui risultati benchmark POCOPHONE F1 ottiene addirittura un punteggio più basso di Mi 8. Inoltre va segnalata la certificazione Widevine di livello L3, il che si traduce nel mencato supporto della visualizzazione in streaming di contenuti in HD.

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Cominciamo allora ad analizzare il design di questo terminale che adotta la filosofia ed in un certo senso la strategia di offrire una tecnologia senza fronzoli. A partire proprio dalla back cover realizzata in policarbonato opaco con il pregio di trattenere pochissimo le impronte digitali e lo sporco ma soprattutto di non creare quello stress psicologico a cui siamo soggetti invece con materiali come vetro e/o ceramica in caso di graffi. Inoltre l’impiego del policarbonato favorisce anche l’ergonomia quasi perfetta, in quanto il device non è per nulla scivoloso (le dimensioni sono di 155,5 x 75,2 x 8,8 mm, per un peso di 182 grammi).

Il design posteriore viene interrotto dalla presenza del sensore per impronte digitali che si trova al di sotto di una dual camera che si accompagna ad un flash LED dual tone posizionato sulla destra del comparto fotografico. Nonostante l’impiego di materiali meno nobili, non manca però l’attenzione e la cura dei particolari come ad esempio la finitura lucida della placca che ospita la dual camera ed il sensore d’impronte, oppure gli inserti ad anello di colore rosso che adorniano le ottiche oppure la finta fresatura che corre lungo tutto il profilo dello smartphone.

Profili che fanno da sede al tasto di accensione e bilanciere del volume sulla destra ed il carrello delle SIM sulla sinistra, in grado di ospitare due SIM in formato nano oppure una SIM in formato nano ed una scheda micro SD per espandere la memoria interna, a patto di rinunciare alla funzionalità del Dual SIM Dual Standby. Sul profilo superiore troviamo il secondo microfono per la riduzione dei rumori ambientali e gradita sorpresa l’ingresso jack da 3,5 mm nonostante sul fondo sia presente l’ingresso USB Type-C con supporto OTG, accompagnato dal microfono principale, speaker di sistema e 2 viti per la rimozione della scocca.

Sul frontale non troviamo alcun tasto fisico, poichè inseriti a livello software con possibilità di inversione oppure di eliminarli del tutto sfruttando le gesture a schermo offerte dalla MIUI, che in questo caso risultano incomplete, nel senso che manca quella per il passaggio diretto fra le due ultime app recenti senza passare dal multitasking. Nella cornice inferiore troviamo però un piccolo LED di notifica di tipo monocromatico in colorazione bianca. Ma è la cornice superiore ad offrire più spunti di riflessione in quanto POCOPHONE F1 offre il tanto odiato/amato notch in cui sono inseriti: capsula auricolare, sensori di luminosità e prossimità, fotocamera selfie e fotocamera IR per lo sblocco del device tramite riconoscimento del volto.

Una funzione di cui si è parlato tanto in merito l’affidabilità e la sicurezza, ma comunque un “must have” su ogni smartphone e nel caso del POCOPHONE F1, nonostante il sensore sia lo stesso adottato su Xiaomi Mi 8 (un OmniVision OV7251), ho potuto invece riscontrare qualche tentennamento anche in condizioni di buona illuminazione. Sono stati rari i casi ma è giusto segnalarlo, mentre nel complesso lo sblocco completamente al buio avviene in maniera soddisfacente. Inoltre il doppio tap per attivare il display e l’accensione al sollevamento permettono di entrare sulla Home senza toccare mai il display. E prima di parlarvi di display vi dico sin da ora che il notch di POCOPHONE F1 continuerà ad essere odiato, perchè riporta la stessa scarsa ottimizzazione vista su Mi 8 e MI 8 SE. Per quanto lo si possa “camuffare” via software, la totale mancanza delle notifiche, nè tramite icona nè tramite contatore, vi costringerà ad affidarvi al piccolo LED oppure a swippare in basso ogni volta la tendina ad esse dedicata.

Naturalmente per contenere i costi, Xiaomi non ha risparmiato soltanto sulla back cover, ma anche sul pannello display, un’unità da 6,18 pollici di tipo IPS con risoluzione Full HD+ 1080 x 2246 pixel, 403 PPI,  in formato 18,7:9, luminosità di 500 nits, rapporto di contrasto 1500: 1 e 84% della gamma di colori NTSC. Personalmente ho apprezzato molto questo schermo che offre colori più caldi rispetto ad esempio l’AMOLED adottato su Mi 8. Anche la visibilità sotto la luce diretta del sole è soddisfacente e la luminosità altrettanto valida con un buon range di livello. Non manca la modalità lettura e la possibilità di tarare contrasti e temperatura colore, che di base sono fedeli alla realtà e non ci fanno rimpiangere assolutamente la tecnologia più costosa degli AMOLED. Purtroppo l’errata polarizzazione impedisce vedere lo schermo in verticale se avete occhiali da sole polarizzati.

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Ma quello che proprio non ho apprezzato è il fatto che il display utilizzato sul POCOPHONE F1 è banalmente di forma rettangolare, montato sotto una scocca con bordi curvi e quindi con totale assenza di ottimizzazione a livello di UI. Questo significa che in determinate situazioni ci ritroveremo con alcuni dettagli delle applicazioni leggermente tagliati (ad esempio il microfono di WhatsApp).

Fortunatamente la batteria e la relativa autonomia sembrano portare questi difetti in secondo piano. Infatti a bordo dello smartphone troviamo un’unità da 4000 mAh che personalmente è riuscita a portarmi ad oltre 1 giorno di utilizzo con circa 5 ore di schermo attivo. Valori che possono migliorare e peggiorare in base al reale utilizzo ma a conti fatti qualsiasi tipo di giornata è garantita senza particolari accorgimenti. C’è inoltre il supporto allo standard QuickCharge 3.0, con tanto di presa da muro compatibile con questa tecnologia compresa in confezione.

Anche a livello di connettività POCOPHONE F1 se la cava alla grande. Grazie alla presenza della banda 20 e del 4G+ (solo su primo slot) LTE Cat. 16 su entrambe le SIM (4G su entrambre le SIM contemporaneamente), non ho avuto nessun problema di ricezione del segnale, sia con operatore Iliad ed Ho.mobile ma anche con quelli meno conosciuti come Rabona Mobile, pertanto le reti testate sono Wind, Vodafone e Tim. L’audio in capsula è di buon livello e qualità ed anche quello restituito al nostro interlocutore. Inoltre la capsula auricolare nella fruizione di contenuti multimediali svolge la funzione di secondo speaker, regalando una sorta di suono stereo, bilanciando anche l’audio offerto dallo speaker principale.

POCOPHONE F1 è un top di gamma ibrido, puntando tutto sulle performance di sistema ma forse meno su quelle fotografiche. Non fraintendente, sono rimasto ampiamente soddisfatto degli scatti ottenuti con questo device e per questo più avanti vi proporrò anche un confronto con Xiaomi Mi 8. La dual camera posteriore si compone di un’ottica da 12 megapixel, sensore Sony IMX363, con superficie pixel da 1,4 um ed apertura f/1.9, dotata di autofocus Dual Pixel rapido, preciso e morbido nei cambi a cui si affianca un’ottica da 5 megapixel, sensore Samsung S5K5E8, con superficie pixel da 1,12 um ed apertura f/2.0. Alle due ottiche viene accompagnato un flash LED dual tone, invece assente sull’ottica frontale. In realtà a livello software il flash frontale viene emulato dal display, che diventerà completamente giallo al massimo dell’illuminazione, e che devo dire restituisce risultati migliori di un flash reale.

Sul frontale trova un sensore da 20 megapixel Samsung S5K3T1, apertura f/2.0, dotata di funzione HDR automatico e possibilità di scatti nella modalità ritratto con risultati davvero apprezzabili. Il software naturalmente è quello che già conosciamo della MIUI con possibilità di inserimento in tempo reale di filtri fotografici, modalità manuale con cui è possibile settare i parametri di tempi di scatto, messa a fuoco, bilanciamento del bianco e gli ISO. Ma quello che ho apprezzato è la modalità AI in grado di riconoscere 25 categorie di oggetti e fino a 206 scene diverse, impostando in automatico i migliori parametri di scatto.

A livello video abbiamo invece la possibilità di registrare time lapse e slow motion mentre a livello standard possiamo spingerci fino alla risoluzione 4K a 30 fps, ma è con il 1080p a 30fps che si ottengono video decisamente ottimi grazie alla possibilità di utilizzare la stabilizzazione digitale EIS che dovrebbe sfruttare il software VidHance con possibilità di scegliere l’algoritmo video, tra il formato H.264 e H.265.

Si ok, ma come vengono le foto ed i video? Nella maggior parte delle situazioni l’effetto WOW è assicurato, forse la qualità non raggiunge i top di gamma rivali ma personalmente ho apprezzato davvero il risultato finale ottenuto da questo smartphone. A livello video non ho apprezzato la cattura dell’audio che è risultata leggermente distorta, quasi metallica. Anche la modalità ritratto sembra lavorare bene, scontornando bene i soggetti e con possibilità di abbellire ulteriormente le foto a livello software con giochi di luce che incidono proprio sullo sfondo sfocato.

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Snapdragon 845 Octa Core Dual camera posteriore 12MP+5MP Schermo 6.18'' Full HD+

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CONCLUSIONI

Ma quindi POCOPHONE F1 è uno smartphone da comprare assolutamente? Senz’altro la risposta è positiva ma io personalmente opterei tutta la vita per Mi 8, che praticamente si riesce a trovare quasi allo stesso prezzo, basta seguire le varie offerte che quotidianamente proponiamo. Senz’altro però POCOPHONE F1 ha pestato i piedi a molti, perchè con la metà del prezzo riuscite a portarvi a casa un top di gamma, con qualche compromesso, ma pur sempre un top di gamma. E non ditemi che manca la certificazione IP68 o altre stupidate che servono a svuotare il portafoglio e basta e che realmente non servono a nulla. Potete trovare il POCOPHONE F1 presso lo store di HonorBuy.it con spedizione dall’Italie entro 48 ore, garanzia ed assistenza tutta italiana, ma non dimenticare di utilizzare il coupon sconto XTSUMMER5. E se siete ancora indecisi tra questo e Mi 8 allora non vi rimane che rileggere nuovamente questa recensione ed attendere gli approfondimenti che seguiranno.

8.8 Punteggio totale
POCOPHONE F1 by Xiaomi

Senz'altro POCOPHONE F1 è uno smartphone interessante, completo e volto alle prestazioni, proponendosi sul mercato con un prezzo che non sembra avere eguali. Device consigliato a tutti, ma onestamente opterei per Mi 8 che seppur su carta sembri avere qualcosa in meno, nella realtà le soddisfazioni sono decisamente migliori.

CONFEZIONE
9.1
DESIGN E MATERIALI
7.9
DISPLAY
8.2
HARDWARE
9.8
AUDIO E RICEZIONE
8.5
SOFTWARE
8.7
FOTOCAMERA
8.6
BATTERIA
9.3
ERGONOMIA
8.4
ESPERIENZA UTENTE
8.5
PREZZO
9.5
PROS
  • PRESTAZIONI
  • RADIO FM
  • AUTONOMIA
  • SBLOCCO COL VOLTO COMPLETAMENTE AL BUIO
  • AUDIO STEREO
  • PRESENZA JACK DA 3,5 MM
CONS
  • OTTIMIZZAZIONE NOTCH A LIVELLO DI NOTIFICHE
  • POLARIZZAZIONE SCHERMO
  • DISPLAY NON SAGOMATO
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Da sempre appassionato di tecnologia ma molto timido. Ho provato a sconfiggere la timidezza prima aprendo un canale youtube e successivamente collaborando come articolista e recensore su alcuni blog per approdare definitivamente in xiaomitoday.it Scrivimi: [email protected]

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