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Recensione Amazfit GTR 2 – Quando l’ELEGANZA si fa SMART

Quest’anno Huami sembra non fermarsi con la presentazione di nuovi smartwatch, tutto bellissimi ma che seppur apparentemente offrano le stesse funzioni, si rivolgono a target di utenza differente. E’ da esempio il nuovo Amazfit GTR 2, oggetto di questa recensione, che con il suo design classico ed elegante si rivolge agli utenti che prediligono il lato smart di un wearable senza però rinunciare al monitoraggio totale della propria salute ed attività sportiva.

AMAZFIT GTR 2
Preordine con spedizione prevista entro il 27 novembre
169,90€
Recensione Amazfit GTR 2 – Quando l’ELEGANZA si fa SMART

La confezione di Amazfit GTR 2 risulta essere praticamente identica al resto della line up di prodotti proposti dal brand asiatico. Infatti all’interno di un involucro in cartone con riportata l’immagine e specifiche chiave del prodotto, troviamo la confezione in colorazione bianca al cui interno troviamo:

  • Amazfit GTR 2;
  • Manuale d’istruzioni;
  • Basetta USB attacco magnetica per la ricarica dell’orologio.

Amazfit GTR 2, si rivoluziona moltissimo in termini di design e specifiche rispetto la precedente generazione, configurandosi molto più allo stile di un orologio da polso classico, esprimendo un’eleganza davvero unica nel panorama degli smartwatch. Abbiamo infatti un quadrante di forma circolare, cui è stampata una ghiera delle ore e minuti a tacchette, ma a risultare è il vetro borderless curvo 3D che si unisce in modo naturale alla scocca, realizzata in metallo con verniciatura opaca.

Parliamo di una cassa da 46,4 mm che ben si sposa ad ogni polso, sia maschile che femminile (spessore cassa di soli 10,7 mm) , oltre al fatto che il peso ridotto di soli 46,9 grammi compreso il cinturino, fanno risultare questo orologio smart, comodo da indossare in ogni circostanza, senza mai infastidire. Comfort garantito anche dalla presenza del cinturino in silicone con sgancio rapido e passo da 22 mm, che risulta morbido e soprattutto non infastidisce nemmeno dopo intense attività in cui la sudorazione si fa importante. E proprio la possibilità di cambiare il cinturino con estrema facilità abbinando le oltre 50 watchfaces a disposizione tramite app, permettono di creare un outfit personalizzato in base ai prorpi gusti, umore e circostanza. Unico neo da segnalare, è il fatto che la fibbia è in plastica e non in metallo, una stonatura rispetto l’aspetto premium generale del prodotto.

Ma se fino ad ora abbiamo parlato dell’eleganza classica di questo smartwatch, non possiamo non apprezzare la bellezza del display offerto dall’Amazfit GTR 2, un pannello AMOLED da 1,39 pollici con definizione HD e livello qualitativo di tipo retina (454 x 454 pixel, 326 PPI), il quale offre una resa cromatica eccellente così come lo è in contrasto, oltre che un’ottima visibilità anche sotto luce diretta del sole ed. Abbiamo poi integrato il sensore di luminosità che adatta appunto la retroilluminazione del display in base all’illuminazione ambientale, il cui funzionamento si è rivelato sempre perfetto.

Non manca poi la presenza dell’Always On Display, che mantiene lo stile della watchface applicata. Questo può essere comunque abilitato e disabilitato, scegliendo anche il periodo di funzionamento in un intervallo orari, optando magari per il risveglio del display tramite gesture del polso (funzione anch’essa opzionale) oppure abilitare la modalità intelligente che in automatico spegnerà completamente il display quando l’orologio rileva che ti addormenti oppure che è stato rimosso dal polso. Va detto però, che se da una parte l’assenza di elementi visivi sul quadrante può essere un pregio per il design, dall’altra parte troviamo un display completamente esposto agli urti. Sembra scontato dirlo, ma meglio sottolinearlo, che la funzione dell’AOD incide sull’autonomia generale dello smartwatch. Da segnalare purtroppo che sotto luce diretta del sole, con AOD attivo, questo risulti sottotono almeno con watchfaces con orologio a lancette.

Autonomia che in linea di massima non rappresenta comunque un problema, perché nonostante il corpo sottile di questo Amazfit GTR 2, Huamoi è riuscita ad integrare una batteria da 471 mAh che in media offre fino a 14 giorni di utilizzo continuo, permettendo 48 ore di GPS sempre attivo. Va da sé che tutto varia in base al proprio utilizzo personale, ovvero da quante notifiche in push ricevete, se il pairing con lo smartphone rimane sempre attivo, attività fisica e monitoraggi vari etc.. Ma nel complesso i 10 giorni medi ve li portate sempre a casa, potendo comunque contare su una ricarica che avviene in circa 2,5 ore.

amazfit gtr 2

Ma veniamo alla “ciccia” di questo smartwatch di nuova generazione che sul posteriore della cassa offre oltre ai pogo pin magnetici per la ricarica, anche la sensoristica che si arricchisce anche del nuovo sensore per il rilevamento del valore SpO2, ovvero la saturazione d’ossigeno nel sangue un indicatore importante per la salute che potrebbe rivelare eventuali patologie e disfunzioni, non solo legate al Covid-19, ma anche per gli sportivi che effettuano attività in ambienti chiusi e con poco ossigeno oppure per gli sport con altitudine elevata.

Nel complesso troviamo una sensoristica piuttosto completa che si compone di : sensore di accelerazione, sensore giroscopio, sensore geomagnetico a 3 assi, sensore di pressione dell’aria oltre che al già citato SpO2 ed il rinnovato sensore ottico PPG Biotracker 2 per la frequenza cardiaca,  in grado di rilevare automaticamente anche fibrillazioni e aritmie, oltre che ad avvertire se viene superata una certa frequenza.

amazfit gtr 2

A fare compagnia ai diversi sensori troviamo anche la presenza di uno speaker e microfono che ci permetteranno di rispondere alle chiamate in arrivo direttamente dal polso oltre che ad offrire la possibilità di interagire con l’assistente Alexa. Attenzione però, perché questa funzione (Alexa) al momento non è disponibile, ma lo sarà in futuro con un aggiornamento dedicato, seppur non ci siano indicazioni sulla data di rilascio. Peraltro la qualità restituita in conversazione è davvero ottimale, soprattutto se pensiamo di utilizzare questa funzione del GTR 2 in auto. In realtà una sorta di assistente vocale off line è disponibile, ma solo settando la lingua dell’orologio in inglese, pertanto i comandi da impartire dovranno essere in inglese, quindi feature simpatica ma inutile.

amazfit gtr 2

Alle chiamate possiamo solo rispondere e non effettuarle, mentre il lato smart delle notifiche ha fatto un mezzo passo in avanti, in quanto non sarà ancora possibile rispondere, così come non è possibile visualizzare foto, video oppure ascoltare i vocali, ma è possibile visualizzare le emoji. Purtroppo però qualcosa va ancora affinata perché queste risultano visibili per un determinato numero di emoji e quindi non tutte quelle offerte dal software dello smartphone ed inoltre a volte la stessa emoji è visibile sulla notifica di un app mentre su un’altra app no. MISTERO!!!

Un notevole miglioramento in termini di affidabilità, Huami per questo Amazfit GTR 2 l’ha fatto, in quanto le misurazioni effettuate in merito a battito cardiaco e SpO2, a paragone con un pulsossimetro da dito, sono risultati uniformi. Ma d’altronde l’azienda coi suoi prodotti ha sempre dimostrato una certa affidabilità, che però questa volta è venuta meno per quel che concerne il monitoraggio del sonno, nonostante il nuovo algoritmo SomnusCare, che permette appunto il monitoraggio del sonno in ogni sua fase (leggero, profondo, REM), andando a monitorare anche la qualità della respirazione notturna (funzione in beta) e i pisolini diurni da almeno 20 minuti. Ma se da un punto di vista di inizio e fine del ciclo di dormire non posso dire che bene, quello che è venuto meno è l’affidabilità per quel che riguarda le fasi del sonno. Infatti mi è capitato di alzarmi di notte per andare a bere dell’acqua e questo non è stato rilevato, mentre è capitato il contrario, ovvero che rimanendo sempre a letto, l’orologio rilevasse un mio essere sveglio e quindi alzato.

Non manca infine la funzione PAI che converte le informazioni su battito cardiaco, attività quotidiane e tutti gli altri dati registrati da GTR 2 in un unico e semplice punteggio numerico, che ti permette di comprendere lo stato del tuo esercizio fisico quotidiano e della tua salute in modo preciso e sintetico.

AMAZFIT GTR 2
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Recensione Amazfit GTR 2 – Quando l’ELEGANZA si fa SMART

A livello hardware inoltre su Amazfit GTR 2 abbiamo incorporato anche un GPS che permette quindi il tracciamento del percorso di determinate attività sportive all’aperto, ma possiamo anche contare sul Bluetooth 5.0 che non solo servirà al pairing con il nostro smartphone, ma permetterà anche di associare delle cuffiette TWS per l’ascolto della musica. Infatti abbiamo a disposizione una memoria, che permette la memorizzazione di intere ore di musica, che viene trasferita dallo smartphone all’Amazfit GTR 2 per mezzo di connessione WiFI  a 2.4 GHz. Attenzione però che l’unico formato riconosciuto è il classico MP3.

Una vera comodità tutto ciò, ovvero poter monitorare il percorso della propria corsa, camminata o giro in bici ad esempio ascoltando musica direttamente dall’orologio, permettendo quindi di renderci indipendenti dallo smartphone, almeno per questi momenti di coccole sportive. L’aggancio dei satelliti non avviene proprio rapidamente, occorrendo circa 40-50 secondi per il rilevamento del GPS, ma una volta agganciato questo si è rivelato stabile, tanto da prendere anche in ambienti chiusi come la propria casa, seppur la precisione del percorso tracciato in tutta onestà non è delle migliori che ho provato.

amazfit gtr 2

La musica comunque all’occorrenza può anche essere gestita con provenienza dallo smartphone.  Prima di addentrarci sulle performance sportive ed il software, faccio presente che non è presente il sensore NFC, almeno per la versione Global in quanto in quella cinese si. Un vero peccato di cui non riesco a capire il motivo, quando basterebbe così poco a rendere perfetti i dispositivi Amazfit rispetto la concorrenza. Cosa gradita e da molti ricercata è la possibilità di mettere in modalità aereo lo smartwatch, feature attivabile dalle Impostazioni di Rete e Connessioni dello smartwatch.

Gli sport monitorabili sono 12 e nello specifico sono: Corsa, Camminata, Ciclismo, Tapis Roulant, Spinning, Nuoto libero oppure in piscina, Ellittica, Alpinismo, Corsa Campestre, Sci, Corpo Libero. Niente AOD, purtroppo, durante la modalità d’allenamento scelta, mentre in attività di nuoto il display viene automaticamente bloccato per evitare tocchi involontari, e qualora vogliate sbloccarlo potete farlo tenendo premuto uno dei due pulsanti fisici.

amazfit gtr 2

Vengono quindi introdotti nuovi sport monitorabili che sfruttano proprio il GPS, mentre il nuoto viene reso possibile grazie alla resistenza di Amazfit GTR 2 ad immersioni fino a 5 ATM (50 metri). Per ogni attività possiamo abilitare degli obiettivi o degli avvisi oltre che ad avere integrata la possibilità di comandare la musica.

All’interno dell’interfaccia di Amazfit GTR 2 ci si muove per mezzo di swipe, in quanto gli unici due pulsanti fisici, posizionati sul lato destro della cassa serviranno ad accendere il display ed entrare nel menù delle applicazioni di sistema (pulsante superiore) oppure a richiamare una determinata attività, come appunto il monitoraggio di un esercizio sportivo (pulsante inferiore).

amazfit gtr 2

Dalla Home con uno swipe verso il basso accediamo ai toggle rapidi, in cui abilitare la torcia (il display si illumina completamente di luce bianca alla massima intensità), regolare la retroilluminazione in manuale oppure in automatica, abilitare la funzione del Non Disturbare potendo scegliere anche l’orario di funzionamento oppure abilitare la modalità intelligente. Possiamo inoltre abilitare il risparmio energetico, in cui verranno azzerate le attività smart ma continueranno ad essere registrati i passi e le ore di sonno. Possiamo ricercare il nostro smartphone, regolare il volume e bloccare lo schermo per tocchi involontari, il quale verrà sbloccato tenendo premuto uno dei due tasti fisici. Dalla schermata dei toggle rapidi possiamo inoltre visualizzare a colpo d’occhio la percentuale di carica residua, data e giorno, meteo, icona di connessione allo smartphone. Sempre dalla schermata dei toggle rapidi inoltre effettuando uno swipe verso sinistra si accede ad ulteriori due funzioni, quali la modalità Teattro che imposta la luminosità del display al minimo e disattiva la gesture del polso a beneficio dell’AOD ed infine abbiamo la funzione di Schermo sempre Attivo, che per 20 minuti manterrà quindi il display sempre acceso.

Swipe verso l’alto per accedere alle notifiche, peraltro queste sempre sincronizzate con lo smartphone, ovvero leggendo la notifica sullo smartwatch o sullo smartphone, questa verrà eliminata dall’altro dispositivo e viceversa. Effettuando uno swipe verso sinistra accediamo invece ai widget rapidi, come valore PAI, stato di allenamento , monitoraggio della frequenza cardiaca, meteo, player musicale ed infine un widget multiplo che integra oltre a quanto detto anche sveglia e SpO2.

Mancano purtroppo le funzioni dedicate alle donne, quali il monitor del ciclo mestruale e la possibilità di rilevare automaticamente le attività sportive, sintomo che questo Amazfit GTR 2 protende più verso un lato smart che sport.

Tutti i dati raccolti vengono convogliati nell’app companion Zepp (ex Amazfit) che ormai conosciamo già da tempo, per cui non mi soffermo più di tanto. Dobbiamo sapere che da qui comunque possiamo settare tutti i parametri di funzionamento dell’orologio smart, come scegliere da quali app ricevere notifiche, trasferire la musica, impostare degli appuntamenti, decidere la posizione di visualizzazione di determinate funzioni nell’elenco proposto sullo smartwatch oltre che aggiungere watchface di cui tante modulari, settare il livello di precisione del monitoraggio della salute e naturalmente avere in maniera visiva e sotto forma di grafici e statistiche, tutti i dati della nostra salute. Zepp è un’app completa e funzionale, che difficilmente trova rivali.

AMAZFIT GTR 2
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Recensione Amazfit GTR 2 – Quando l’ELEGANZA si fa SMART

Conclusioni

Amazfit GTR 2 offre una prospettiva differente rispetto agli altri smartwatch dell’azienda e le innovazioni introdotte su questa generazione innalzano l’attenzione verso questo mondo. Nel complesso parliamo di un orologio intelligente piuttosto completo, permettendo di monitorare tanti parametri di salute senza perdere d’occhio la connettività smart con il nostro telefono, andando oltre le notifiche ma bensì rispondendo alle chiamate direttamente da polso.

Al netto di specifiche tecniche di buon livello, ci troviamo al cospetto di un wearable elegante, che si adatta ad ogni utente, giovane e no, maschio o femmina ma soprattutto i futuri aggiornamenti firmware andranno a migliorare le già ottime funzionalità offerte. Il prezzo infine, nel complesso è decisamente a fuoco: parliamo infatti di 169,90 euro direttamente dallo shop ufficiale italiano. Quindi vale la pena il passaggio dalla precedente generazione oppure direttamente acquistare Amazfit GTR 2? La risposta è senz’altro si.

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8.8 Punteggio totale
AMAZFIT GTR 2

Amazfit GTR 2 integra tantissime novità rispetto la precedente generazione e migliora anche dal lato estetico. Ad un prezzo piuttosto a fuoco offre tante caratteristiche come speaker e microfono, SpO2 ed un bellissimo display AMOLED da 1,39 pollici. Peccato manchino alcuni complementi come Alexa, che arriveranno tramite un futuro update. Insomma, lo smartwatch di Huami già così va benone, ma può ancora migliorare.

CONFEZIONE
7.5
DESIGN E MATERIALI
9.1
HARDWARE
8.4
DISPLAY
9.2
SOFTWARE
8.5
BATTERIA
8.9
INDOSSABILITA'
10
ESPERIENZA UTENTE
9.3
AFFIDABILITA' DATI RACCOLTI
7.8
PREZZO
8.8
PROS
  • DISPLAY
  • COMFORT D'UTILIZZO
  • POSSIBILITA' DI RISPONDERE ALLE CHIAMATE DA POLSO
  • MUSICA DIRETTAMENTE DA OROLOGIO
  • SUPPORTO EMOJI PER NOTIFICHE
  • DESIGN
  • INDIPENDENZA DA SMARTPHONE PER ATTIVITA' SPORTIVE
CONS
  • INCERTEZZA GPS
  • MONTORAGGIO SONNO DA MIGLIORARE
  • MANCANZA NFC
  • MANCATA POSSIBILITA' DI RISPONDERE A NOTIFICHE
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Nerd, Geek, Netizen, termini che non mi appartengono. Semplicemente me stesso, amante della tecnologia e provocatorio come Xiaomi fa con i suoi prodotti. Alta qualità a prezzi onesti, una vera provocazione per gli altri brand più blasonati.

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Krs
Krs
14 ore fa

Czy zegarek posiada możliwość pomiaru wysokości n.p.m. na podstawie czujnika ciśnienia ?

Federico
Federico
2 giorni fa

Ciao! Una domanda.. con orologio connesso al cellulare, mi arriva una chiamata, posso decidere se rispondere dal cellulare e parlare con quello, o posso solo rispondere con l’orologio?
Lo stesso vale per il gts2?

Last edited 2 giorni fa by Federico
tonino
tonino
18 giorni fa

Non mi è chiaro il concetto che si può solo rispondere alle chiamate in arrivo.
Cioè se io faccio partire una chiamata dal mio telefono, precedentemente accoppiato tramite bluetooth, non posso conversare tramite orologio, tendo lo smartphone in tasca?

Paolo
Paolo
21 giorni fa

Un paio di domande:
– c’è il promemoria di disconnessione dal telefono?
– com’è possibile scegliere se rispondere ad una chiamata dall’orologio piuttosto che dal telefono? Es. se mi segnala una chiamate entrante e rispondo dal telefono poi la voce esce dal telefono o dall’orologio?

Max
Max
21 giorni fa

E’ possibile spegnere il bluetooth e il wifi quando non si ha bisogno di sincronizzarlo allo smartphone , oppure sono sempre attivi ? (per esempio durante il sonno o durante la giornata)

Max
Max
21 giorni fa

Grazie mille per il feedback! ultima cosa, in modalità aero le funzionalità di monitoraggio attività (a parte il gps) e di salute funziona lo stesso quindi ? Grazie ancora, ottima recensione!

zebradivetro
zebradivetro
22 giorni fa

ma l’nfc da specifiche sul sito amazfit viene indicato o sbaglio?

Alessandro
Alessandro
22 giorni fa
Reply to  zebradivetro

Per quanto riguarda la fibrillazione atriale, c’è qualche impostazione specifica o come nel GTR è “solo” nominata dal produttore senza poi in realtà poter verificare se è attiva o meno?

Grazie!

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