Recensione AmazFit Band, la smart band semplice ed essenziale

L’errore più comune, in cui personalmente mi sono imbattuto, è stato quello di considerare l’AmazFit Band come un’evoluzione della Xiaomi Mi Band 2, una sorta di ponte tra la passata generazione e la futura Mi Band 3, se mai vedrà la luce. Ora vi spiegherò il perchè ma sopratutto tutti i dettagli di questa AmazFit Band, nella nostra recensione completa resa possibile grazie all’invio del sample fornito da Gearbest.com che ringrazio vivamente.

La confezione di vendita è abbastanza semplice senza alcun particolare grafico se non la scritta AmazFit al centro del cartonato in colorazione bianca. All’interno troveremo il nostro gadget indossabile, un manuale in lingua cinese con riportato il QR Code per il download dell’applicazione, che risulta essere la famosa Mi Fit, ed il cavo di ricarica USB con attacco di tipo proprietario magnetico risultante ben saldo una volta attaccato ai pin del retro dalla band.

Il design dell’AmazFit Band ricorda vagamente quello di Samsung Gear Fit 2 miscelato alle linee più squadrate della FitBit Alta. In particolare abbiamo un display da 1,23 pollici IPS di tipo touch a colori (risoluzione 80 x 160) intarsiato da un profilo superiore ed inferiore in acciaio inox 316L con curvatura del vetro 2.5D e protezione Corning Gorilla Glass di terza generazione. I profili laterali invece risultano realizzati in plastica con lucidatura a specchio che se in un certo senso si sposano con il design generale della band, nell’altro invece fanno sembrare un pò “cheap” la struttura della cassa.

La misura del display copre gran parte della superficie del polso risultando molto comodo da indossare e soprattutto di facile leggibilità in merito le informazioni fornite. Il display può essere attivato tramite la gesture della rotazione del polso oppure tramite il piccolo pulsantino touch posto all’estremità inferiore del display. La leggibilità è garantita anche con angolazioni abbastanza estreme riuscendo a visualizzare chiaramente il contenuto della schermata anche sotto la luce diretta del sole.

Il touch risulta ben reattivo ed i colori tutto sommato risultano gradevoli ma sopratutto un valore aggiunto lo troviamo nel rivestimento anti impronta. Altro piacevole elemento è appunto il pulsante a sfioramento sulla parte inferiore del display che evita in modo efficace i falsi tocchi che potrebbero verificarsi durante la giornata, ma l’unica funzione associata ad esso è appunto il risveglio del display.

 

Piccola parentesi la dedichiamo al bracciale, nel nostro caso di colore nero opaco ma che è disponibile anche in 6 diverse colorazioni (almeno sul sito ufficiale) davvero graziose, il quale risulta comodo senza mai creare fastidi anche durante attività in cui la sudorazione si fa intensa, in virtù anche del peso contenuto dell’intera AmazFit Band, il quale risulta essere di circa 32 grammi compreso il braccialetto. Ottima la chiusura ottenuta grazie ad una clip in metallo che una volta ancorata al foro del cinturino risulta davvero ben salda. Infine il cinturino può essere sganciato dalla cassa dell’AmazFit Band in modo da poter essere pulito con più attenzione.

Il retro della cassa ospita i due pin magnetici per la ricarica ed il sensore per la frequenza cardiaca di tipo PPG di forma leggermente sollevata in modo da garantire un monitoraggio più accurato. Preciso fin da subito che l’AmazFit Band, così come tutte le altre fitness tracker che permettono la rilevazione della frequenza cardiaca, non sono strumenti scientifici, ma nel nostro caso l’AmazFit Band è risultata abbastanza in linea con i parametri personali raccolti in ambienti professionali. Pertanto un sensore che svolge egregiamente il suo lavoro riuscendo a fornirvi un indice iniziale sul proprio stato di salute. Purtroppo non è possibile ottenere un monitoraggio continuo della frequenza cardiaca (solo durante il tracker di un’attività tramite App) che seppur incida in modo positivo sulla durata della batteria in un certo senso perde d’efficacia e di funzionalità.

Ma l’AmazFit Band in un certo senso nasce anche per il monitoraggio dello sport, e seppur non sia presente una funzione di monitoraggio dedicata, è possibile sfruttarla anche per il nuoto in quanto il bracciale tecnologico gode di impermeabilità fino a 50 metri (acqua dolce), permettendovi quindi di non togliere mai dal polso la band senza preoccuparsi ad esempio di fare una doccia.

Il ritmo della vita odierna è sempre frenetico e spesso ci priva anche dei piccoli momenti di relax. L’AmazFit Band è progettata per registrare con precisione le piccole azioni sportive che quotidianamente svolgiamo, registrando i passi effettuati, la frequenza cardiaca, la distanza, le calorie e la sedentarietà. Inoltre è presente anche la funzione del monitoraggio del sonno, analizzandone la qualità. Attraverso il display avremo a colpo d’occhio informazioni relative all’ora e la data nonchè i passi effettuati.

Facendo uno swipe dall’alto verso il basso avremo indicazioni sullo stato di carica della batteria nonchè abilitare la funzione DND (Do Not Disturb) scegliendo tra due modalità: la standard e quella che si attiverà quando la band rileverà che siamo andati a dormire.

Con uno swipe dal basso verso l’alto invece accederemo alle funzioni, come lo stato sportivo (icona della casa) dove appunto troveremo informazioni su passi, distanza, frequenza cardiaca, calorie e sedentarietà. Inoltre potremmo leggere le notifiche (icona a fumetto): questa è una differenza rispetto la Mi Band 2 che si limitava a mostrarci un iconcina relativa alla notifica, mentre con l’AmazFit Band potremmo leggerne il contenuto specificando che la notifica mostrata sul display della band sarà la stessa mostrata sulla lock screen del telefono, pertanto non sempre leggeremo il contenuto nella totalità ma avremo almeno un indizio di chi ha inviato la mail, messaggio etc.. Alle notifiche non è possibile rispondere ma è possibile cancellarle dalla memoria della band in modo da non fare confusione con le nuove notifiche. A riguardo segnalo anche che è possibile farci notificare l’eventuale chiamata (senza mostrarci l’ID chiamante, a meno che non installiate la versione modificata dell’app MiFit di Francko76) dove potremmo silenziare la vibrazione oppure rifiutarla.

Altra interessante funzione è la possibilità di vedere i dettagli del meteo (icona della nuvola) odierno e dei 5/6 giorni a venire, fornendoci informazioni su temperatura minima e massima, meteo e località, che può essere settata su una fissa oppure in base alla posizione in cui ci troviamo (sfruttando la connessione dello smartphone). E’ poi possibile settare 3 diverse sveglie (icona dell’orologio), oppure cronometrare (icona cronometro) un’attività con possibilità di settare fino a 20 punti stop sul tempo monitorato, oppure impostare un timer che una volta avviato, 5 secondi prima della scadenza farà vibrare l’AmazFit Band avvisandovi quindi dello scadere del tempo anche se non state fissando il display.

Infine abbiamo le impostazioni (icona ingranaggio) dove possiamo selezionare l’aspetto grafico dell’orologio (4 diversi stili), settare l’intensità della retroilluminazione del display, avere informazioni sulla versione del firmware ed indirizzo Bluetooth della band ed infine riavviare la stessa.

La forza a cui ci ha abituato Xiaomi con la sua Mi Band 2 è l’autonomia della batteria che non ci costringe quotidianamente a dover ricaricare il gadeget indossabile. Anche per l’AmazFit Band l’autonomia è un punto a favore, nonostante la batteria sia un’unità da 170 mAh che in circa 2 ore e 15 minuti può essere ricaricata da 0 a 100%. Beh ad ogni modo avremo garantiti almeno 2 settimane di monitoraggio considerando all’incirca 90/100 notifiche al giorno, 45 gesture del polso e/o accensioni del display, ed almeno 1 ora e mezza di monitoraggio di un’attività sportiva a settimana rimanendo sempre collegato allo smartphone. Autonomia che è piuttosto variabile in quanto dipende da molti fattori spesso personali legati all’utente, in quanto influisce la retroilluminazione, il numero di notifiche, il numero di attività monitorate etc..

Come avrete potuto notare l’AmazFit Band non parla l’italiano ma solamente il cinese semplificato, anche se le informazioni fornite risultano abbastanza basilari ed intuibili attraverso le icone sul display. Per analizzare i dati raccolti dall’AmazFit Band utilizzeremo l’applicazione Mi Fit sfruttando la connettività Bluetooth 4.1 integrata.

L’applicazione in un certo senso non ha bisogno di presentazioni, ma ricordo che attraverso essa avremo a disposizione dati statistici in merito la qualità del sonno, le frequenze cardiache registrate, obiettivo di peso oppure rivedere le attività svolte attraverso l’applicazione. Attività che possono essere scelte tra corsa all’aperto, tapis roulant, ciclismo o camminata, con il dettaglio relativo al percorso svolto (piantina su Google Maps) nonchè la velocità, zona di frequenza cardiaca etc.. E’possibile infine settare alcuni parametri della band come ad esempio da quali applicazioni ricevere le notifiche, impostare gli avvisi di sedentarietà etc..

Forse il prezzo non è giustificato se prendiamo in considerazione una Mi Band 2 o meglio ancora un’AmazFit Bip, ma è pur vero che la semplicità di utilizzo si presta a tutti gli utenti che non vogliono “smanettare” per inserire la lingua italiana o altro. L’AmazFit Band è pronta all’uso, la si infila al polso, si collega all’applicazione Mi Fit e da quel momento non la toglierete più dal polso in quanto l’impermeabilità fino a 50 metri vi permetterà di farci anche il bagno o la doccia. Consigliarla non saprei ma di sicuro l’AmazFit Band è un prodotto piuttosto completo per sportivi occasionali ma legati alla connettività con il proprio smartphone e che necessitano di un bel display grande abbastanza da permettere di leggere le varie notifiche ricevute e l’ottima autonomia che non vi renderà schiavi di ricariche continue. Se siete tra loro oppure vi state avvicinando nel mondo dei gadget indossabili allora potrete rivolgervi presso lo store Gearbest.com, uno tra i più completi e professionali presenti sul mercato.

8.6 Punteggio totale
AMAZFIT BAND

AmazFit Band può risultare una scelta degna di nota per chi non necessita di un grosso monitoraggio relativo allo sport praticato ma al tempo stesso non vuole perdere il lato connettività legato alle eventuali notifiche. Ottimi i dati raccolti dal sensore di frequenza cardiaca ed ottima l'autonomia. Nessuna evoluzione rispetto una Mi Band 2 perchè l'AmazFit Band è destinato ad una nicchia di utenti leggermente diversi che si stanno avvicinando piano a piano nel mondo dei gadget indossabili.

CONFEZIONE
8
DESIGN E MATERIALI
8.7
HARDWARE
8.2
DISPLAY
9.1
SOFTWARE
8.8
BATTERIA
9.5
PREZZO
8
PROS
  • DISPLAY
  • AUTONOMIA
  • IMPERMEABILITA' FINO A 50 METRI
  • FUNZIONE METEO
CONS
  • MONITORAGGIO NON CONTINUO DELLA FREQUENZA CARDIACA
  • PREZZO
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Da sempre appassionato di tecnologia ma molto timido. Ho provato a sconfiggere la timidezza prima aprendo un canale youtube e successivamente collaborando come articolista e recensore su alcuni blog per approdare definitivamente in xiaomitoday.it
Scrivimi: [email protected]

  • skomo

    Ciao,innanzitutto grazie per la recensione.
    Vorrei fare una domanda: è possibile avere l’ID chiamante nella notifica se si usa Mifit moddato da francko, oppure col vecchio metodo di impostare la lingua di sistema in inglese?
    Sto valutando l’acquisto di questa band come regalo, ma vorrei prima sapere bene come si comporta.

    Grazie

    • Emanuele Iafulla

      Ciao, ti confermo che con la versione moddata di Francko riesci a visualizzare l’ID chiamante, ma il monitoraggio dei battiti rimane manuale e non continuo.

  • carlocor

    Ciao,
    non dico in italiano ma secondo te ci sarà mai una versione internazionale in lingua inglese?

    • Emanuele Iafulla

      su questo prodotto sinceramente lo dubito… però ti assicuro che è talmente banale che fosse stato pure in arabo la band era tranquillamente utilizzabile

  • Luca Civiero

    Come si rimuove il cinturino? Dove si possono comprare i ricambi? Grazie!

    • Emanuele Iafulla

      Il cinturino ha delle linguette alle estremità per cui basterà pigiare e sfilare il cinturino dalla basetta. I ricambi ancora non sono disponibili, ma credo Xiaomi li faccia uscire a breve come ha fatto per il BIP.

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