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Lo smartphone da PEZZENTI che farà INCAZZARE i RICCHI – realme Note 60

Tra me è realme è stato un rapporto d’amore e odio. I primi device che avevo testato mi erano piaciuto, poi un pò l’aumento di popolarità del brand dovuto anche all’essersi affidati ai tanti influencer che promuovono ogni cosa facendola passare per best buy, basta incassare i soldi della sponsorizzazione, un pò per un reale calo di qualità nei loro prodotti (almeno nella fascia economica/media) mi sono allontanato bocciando a pieni voti il modello C53. L’azienda non l’ha presa bene, contando che i “fuffaguru” di cui sopra, lo avevano sponsorizzato a manetta. Ma non voglio fare polemiche e con oggi, complice l’insistenza delle offerte su Amazon, ho acquistato di mia tasca il recente realme Note 60, lanciato ad ottobre 2024 e che vanta dalla sua alcune specifiche che non troviamo assolutamente nella fascia di prezzo cui appartiene questo device. Infatti il Note 60 può contare sulla resistenza ad urti e certificazione IP64 ma anche altre feature che lo rendono piacevole nell’utilizzo quotidiano. Vediamo quindi se tornerò ad innamorarmi di questo brand e se le chicche che ha in dote questo realme valgono il titolo di reale best buy nella fascia economica oppure se è, come in passato, solo strategia di marketing.

La confezione di realme Note 60

La confezione dello smartphone della casa cinese è abbastanza completa e ben rifinita, con il classico giallo sgargiante che distingue il brand dalla massa. All’interno troviamo naturalmente il telefono che offre anche una pellicola in plastica pre-applicata a protezione del display. Troviamo poi la manualistica, lo spillo per la rimozione del vassoio SIM, un cavo per ricarica e trasferimento dati USB-A/USB-C ed una pratica e ben realizzata cover in silicone trasparente. Manca solo il caricabatterie, ormai uno standard e che quindi non reputo una reale mancanza, anche in virtù del fatto che Note 60 non offre una potente ricarica rapida, che arriva a 10W, quindi potrete tranquillamente riutilizzare il caricatore che utilizzavate per il vostro vecchio smartphone o se questo è il vostro primo telefono, potete sempre acquistare un caricatore a pochi euro.

Il design e la costruzione

Nonostante realme Note 60 si piazza di fatto nella fascia economica, il suo design è piuttosto gradevole e moderno. Disponibile nel colore nero oppure azzurro (quello scelto da me per il test), la scocca è completamente realizzata in plastica, con profili opachi mentre il retro riporta una particolare texture irregolare, che dona anche dei piacevoli effetti se colpita da luce diretta. La texture è molto particolare, somigliando a tanti piccoli “graffi” ma di vero effetto e che peraltro aiutano a non trattenere sporco ed impronte. Discorso a parte per la parte lucida dell’isola delle fotocamere che invece risulta sensibile alle ditate. Estetica graziosa ma con anima rugged grazie alla resistenza alla flessione, alle cadute e ai graffi che risponde al nome di ArmorShell Protection, in pratica una costruzione che salvaguarda indubbiamente la componente elettronica all’interno e che dona robustezza e solidità all’esterno. Inoltre, cosa più unica che rara, è la resistenza a polvere ed acqua in quanto realme Note 60 gode di certificazione IP64. Potete sciacquarlo sotto acqua corrente o non temere se dovesse cadervi accidentalmente in una pozzanghera o nel water.

La struttura che dona carattere rugged al device è in alluminio pressofuso. Il telaio interno invece è in metallo integrato, mentre le cornici sono rinforzate, al fine di proteggere lo schermo in caso di caduta. A proposito di display, questo è ricoperto da un vetro rinforzato, con una pellicola a proteggere la parte posteriore. All’interno le schede di circuito sono ammortizzate con una progettazione InSeal, ovvero sigillato grazie al silicone presente in strisce e ad un’imbottitura in schiuma conferendo al realme Note 60 la certificazione TÜV Rheinland High Reliability.

Le dimensioni dello smartphone sono di 167,2 x 76,6 x 7,8 mm, per un totale di 187 grammi circa, in linea con quanto offre il mercato. L’utilizzo ad una mano non è impossibile grazie ad un buon bilanciamento del peso e design allungato, rendendo l’impugnatura agevole anche a chi ha mani piccole. Inoltre il grip viene ulteriormente agevolato da linee squadrate.

Sul profilo superiore non troviamo nulla mentre in quello inferiore è inserito l’ingresso per il jack audio da 3.5 mm, il microfono, l’ingresso Type-C che offre il supporto OTG ma niente uscita video e lo speaker di sistema di tipo mono. L’audio esce con volume dignitoso e con una qualità che non delude le aspettative su questa fascia di prezzo. Sono carenti i bassi ma il supporto per auricolari cablati è un punto a favore. Anche l’audio in capsula è di buona qualità così come la resa del microfono, offrendo conversazioni chiare e pulite, senza ovattamenti o suoni robotici/metallici. Sul fianco sinistro è alloggiato lo slot triplo, in grado di accogliere 2 SIM in formato nano e connettività 4G LTE e una micro SD per espandere la memoria integrata, con supporto a tagli fino a 512 GB. Assente l’e-SIM.

Infine il profilo destro prevede il bilanciere del volume ed il tasto di accensione che incorpora anche il sensore biometrico per lo sblocco del telefono tramite impronta digitale. Ma realme Note 60 non limita questo tasto a le due funzioni appena citate, bensì permette di utilizzare il pulsante anche per richiamare app, oppure per silenziare il telefono, ma anche controllare il volume ed in stile iPhone sfruttarlo con l’app nativa della fotocamera o per scattare foto o per zoomare. Nulla di eclatante, ma non avevo mai visto tali funzioni su uno smartphone così economico.

Lo schermo di realme Note 60

Ora occorre parlare del display di realme Note 60, nello specifico un pannello da 6,7 pollici che apparentemente ospita un ormai anacronistico notch a goccia. In realtà questo notch si trasforma in determinate situazioni, poichè l’azienda ha dotato il Note 60 di una mini capsula che strizza l’occhio alla Dynamic Island di Apple. Infatti questa si attiva per mostrare dati del meteo, eventi del calendario, mostrare informazioni sulla batteria (quando si sta scaricando o quando va in carica il device) ma offre anche una piacevole animazione quando ascoltate la musica.

Tornando allo schermo, l’unità è di tipo IPS con luminosità di picco di 560 nits, apparentemente pochi ma che in realtà permettono un consulto dei dati mostrati sul pannello anche sotto luce diretta del sole, senza affaticare la vista. la risoluzione offerta è di tipo HD+, 1600 x 720 pixel senza feature di spicco. Non troviamo infatti il supporto all’HDR nè i Widevine L1, ma di categoria L3, quindi lo streaming non sarà in alta definizione ma tramite software possiamo impostare un profilo colore su vivido o naturale, regolare la temperatura colore, utilizzare la modalità notturna, e utilizzare il miglioramento dei colori video, seppur la funzione non sia compatibile con tutte le app, ma su Youtube possiamo però beneficiarne. Ad ogni modo il display è più che decente per la fascia di prezzo, con buoni angoli di visione e dimensioni perfette ed equilibrate con il resto del corpo, al netto di cornici non propriamente sottili.

Hardware, prestazioni e autonomia

Sotto il cofano di realme Note 60 troviamo una combinazione hardware discreta ma ben ottimizzata. Nello specifico la CPU risponde all’UNISOC T612, chipset con processo produttivo a 12nm e struttura 6xCortex A55/2xCortex A75 con clock a 1.8 GHz a cui si affianca la GPU ARM Mali-G57 mentre la RAM si affida a 4 GB che possono espandersi virtualmente di ulteriori 8 GB (nel mio caso). In realtà realme Note 60 offre tagli di memoria da 3,4,6 e 8 GB. Per i tagli di memoria invece ci si affida a 64,128 o 256 GB (in base al taglio di RAM che acquisterete), nel mio caso 128 GB di tipo UFS 2.1 espandibili via micro SD. Tutto viene alimentato da una batteria con capacità di 5000 mAh con ricarica a soli 10W, un dettaglio che potrebbe sfigurare rispetto la concorrenza che promette velocità da milioni di watt, ma in questo caso, l’autonomia non sarà un problema e quindi potete ricaricare comodamente la notte il vostro telefono perchè vi durerà tutto il giorno. Peraltro l’azienda dichiara almeno 1000 cicli di ricarica prima che la batteria cominci a perdere di prestazioni.

Al prezzo di 80 euro scarsi non ci si deve aspettare performance di alto livello. realme Note 60 non è uno smartphone da stressare nè per affrontare sessioni di gaming spinto, ma non vuole dire che non sia in grado di emozionarci. Possiamo senza timori affrontare una normale giornata di utilizzo, con gestione di mail, messaggistica, navigazione stradale, social ed anche del gaming, non con titoli “pesanti” in termini grafici e d’utilizzo CPU ma qualche corsa in auto e qualche sparatutto possiamo comunque concedercelo. Le prestazioni sono moderate ma soprattutto nel mio utilizzo ho raramente ravvisato qualche incertezza o lag, anzi non ho mai avuto riavvii improvvisi di applicazioni nè tantomeno freeze.

Completano la dotazione la presenza di un WiFi a doppia banda, Bluetooth 5.1, un affidabile GPS ma purtroppo niente NFC, dunque niente pagamenti digitali, ma d’altronde non potevamo pretendere anche questo.

Software

realme Note 60 è un dispositivo Android che utilizza come versione la 14 e patch aggiornate a maggio 2025, almeno questo è quello che si ottiene appena unboxato, ma in realtà proprio in queste ore ho ricevuto l’aggiornamento ad Android 15 con patch di giugno 2025, niente male per un telefono che costa praticamente meno di un abbonamento a Netflix.

L’interfaccia è personalizzata dal brand che mi è sembrata leggera rispetto a quanto ho provato in passato, mantenendo però tanto carattere in termini di personalizzazione e con funzionalità utili e inattese su un device così economico. Abbiamo infatti una funzione che tramite AI riduce il rumore di sottofondo in chiamata aumentando la chiarezza della nostra voce, oppure i gesti aerei con cui possiamo rispondere alle chiamate in arrivo o silenziarle ma anche scrollare i video di TikTok semplicemente con il palmo della mano. Non mancano poi funzionalità dedicate alla sicurezza come la possibilità di bloccare l’accesso alle app tramite password, ma anche nascondere foto e file privati e molto altro. Purtroppo va segnalato che all’avvio sono inserite una serie di app già installate, come Booking, giochini etc.. che possono essere rimossi facilmente, ma sarebbe stato preferibile che fosse l’utente a dover scegliere cosa installare e non cosa disinstallare. Ok il funzionamento con Android Auto.

Foto e Video su realme Note 60

Apprezzabile il reparto fotografico. Non sarà un camera phone, ma le foto in scarsa illuminazione sono più che dignitose e per un telefono di questo segmento, è quasi una novità. Naturalmente buoni risultati di giorno mentre la notte…beh meglio andare a dormire, ma non lo trovo un difetto considerando il prezzo e l’hardware. La fotocamera anteriore è da 5 Mpixel, non pensata dunque per gli amanti dei selfie ma ideale se volete fare qualche condivisione social, mentre la posteriore è da 32 Mpixel. La seconda fotocamera è probabilmente deputata a calcolare la profondità di campo.

I video forse sono la vera nota dolente, non tanto per la risoluzione che arriva al massimo al 1080p 30 fps ma per il fatto che la gestione dei colori e contrasti non è a livelli apprezzabili, così come la stabilizzazione è praticamente assente. Però non giudicherei troppo negativamente questo aspetto, anche perchè in certi ambiti riesce davvero a darci soddisfazioni, come per la foto qui in basso.

Conclusioni

Rispetto all’ultimo modello con cui ho litigato con realme, questo Note 60 mi ha catturato in termini positivi anche per via di un prezzo attuale decisamente abbordabile. In questo terminale troviamo accortezze utili come la resistenza a cadute, urti e tantissima autonomia. Insomma non è detto che se spendiamo poco allora possiamo anche rompere uno smartphone, tanto lo abbiamo pagato poco, perchè quel poco per molti corrisponde a più di una giornata di lavoro e tanta fatica. In altri ambiti avrei definito un telefono del genere un eccellente muletto, ma in realtà se non avete pretese in termini di gaming o prestazioni da top di gamma, realme Note 60 è configurabile tranquillamente come device primario senza spendere un capitale. Rapporto qualità/prezzo molto interessante e quindi promosso a pieni voti, senza lode perchè il vero best buy non esiste, non fatevi prendere in giro. Chissà se realme leggerà questa mia recensione e se vorrà fare pace con me.

Emanuele Iafulla
Emanuele Iafulla

Nerd, Geek, Netizen, termini che non mi appartengono. Semplicemente me stesso, amante della tecnologia e provocatorio come Xiaomi fa con i suoi prodotti. Alta qualità a prezzi onesti, una vera provocazione per gli altri brand più blasonati.

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