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Garante privacy apre un’indagine sulla raccolta di dati personali. Sotto la lente l’addestramento dell’AI

Come vengono raccolti e utilizzati i nostri dati personali online, soprattutto per addestrare algoritmi di intelligenza artificiale? È quello che si sta chiedendo il Garante della privacy in Italia, avviando un indagine focalizzandosi sui rischi e le possibili soluzioni per la sicurezza dei dati personali in siti pubblici e privati, una tematica di interesse crescente sia per gli utenti che per gli operatori del settore.

Il garante della privacy vuole chiarezza: come sono usati i dati personali nell’addestramento dell’AI?

L’indagine del Garante per la protezione dei dati personali e della privacy rappresenta un passo fondamentale nella salvaguardia della privacy online. Nell’era dell’informazione digitale, la raccolta di dati personali ha raggiunto dimensioni senza precedenti, spesso sfuggendo al controllo degli utenti. Questa indagine si concentra sull’uso di tali dati per addestrare algoritmi di intelligenza artificiale, un campo che ha visto una crescita esponenziale negli ultimi anni.

Vale la pena ricordare che a marzo 2023 lo stesso Garante ha temporaneamente bloccato ChatGPT in Italia in quanto “non rispettava” le norme sulla protezione dei dati.

Pulsante blu con l'icona del lucchetto sulla tastiera del computer moderno. Rappresentazione 3D

Gli algoritmi di AI, potenti strumenti nella gestione e nell’analisi dei dati, possono rappresentare una minaccia per la privacy se non adeguatamente controllati. Il Garante punta a verificare l’adozione di misure di sicurezza efficaci per prevenire la raccolta massiva di dati personali tramite tecniche come il webscraping. Il webscraping, in particolare, permette la raccolta automatica di grandi quantità di dati da siti internet, spesso senza il consenso esplicito degli utenti.

Questa iniziativa coinvolge un’ampia gamma di soggetti, sia pubblici che privati, e mira a creare un dialogo costruttivo con associazioni di categoria, consumatori, esperti e rappresentanti accademici. L’obiettivo è raccogliere feedback e suggerimenti su come migliorare le misure di sicurezza esistenti e implementarne di nuove, affrontando così una delle sfide più pressanti dell’era digitale: la protezione dei dati personali e della privacy nell’ambito dell’AI.

L’esito di questa indagine potrebbe portare all’adozione di nuove normative o raccomandazioni, essenziali per garantire un uso etico e responsabile dei dati personali online. È un tema che riguarda tutti gli utenti di internet, e sottolinea l’importanza di una maggiore consapevolezza e di un impegno collettivo per la tutela della privacy.

Gianluca Cobucci
Gianluca Cobucci

Appassionato di codice, lingue e linguaggi, interfacce uomo-macchina. Tutto ciò che è evoluzione tecnologia è di mio interesse. Cerco di divulgare la mia passione con la massima chiarezza, affidandomi a fonti certe e non "al primo che passa".

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