[Recensione] Xiaomi Redmi Pro recensione fotocamera con doppio sensore

Oggi parliamo della tanto chiacchierata camera dello Xiaomi  Redmi  Pro composta da un doppio sensore. Quello principale è un sony IMX 258 da 13 Mpx, f/2.0 , AF pdaf mentre il secondario un sensore Samsung da 5 Mpx atto a rilevare la profondità di campo e quindi mettere a fuoco zone precise dello scatto anche in post produzione.

All’apertura dell’app camera troveremo una schermata con poche opzioni, quasi identica alla classica interfaccia camera MIUI 8 con l’unica differenza dell’aggiunta di un’icona circolare che ci permette di entrare nella modalità “stereo” ovvero quella per scattare foto modificabili in post produzione.

Nella modalità stereo potremo selezionare il soggetto da mettere a fuoco con un’apertura focale che va da 1 a 6.

Ricordiamo il funzionamento della variabile “apertura focale” in fotografia: l’apertura focale identifica quanto il diaframma rimane aperto o chiuso durante lo scatto. Quindi più il numero è piccolo, più il diaframma è aperto, più luce viene catturata e (a parità di soggetto messo a fuoco) avremo meno profondità di campo. Detto in parole povere, se volessimo tenere a fuoco  un soggetto e sfocare lo sfondo dovremo tenere una focale aperta (numero più basso), viceversa se volessimo avere tutto a fuoco dovremo tenere una focale chiusa (numero più alto).

Con il nostro Redmi Pro potremo quindi decidere quale focale tenere per il nostro scatto, e una volta eseguito se non soddisfacente potremo modificarlo in post produzione dalla galleria.

Avremo essenzialmente tre possibilità: modificare la profondità di campo cambiando l’apertura focale (ad esempio per mettere a fuoco tutto), cambiare il soggetto a fuoco oppure fare entrambe le cose. La procedura per modificare la profondità di campo è quella di selezionare la foto dalla galleria (ovviamente la galleria miui, non utilizzate gallery di terze parti), cliccare sull’icona “stereo”  (icona cerchiata in rosso) che apparirà ovviamente se la foto è stata scattata in questa modalità e andare a selezionare l’apertura focale che ci interessa. Per mettere a fuoco tutta la foto cliccate su 6.

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In questa prima galleria,a sinistra ci sono scatti eseguiti mettendo a fuoco il soggetto in primo piano impostando una focale aperta (2.0). A destra possiamo vedere la stessa foto modificata diminuendo l’apertura focale in modo da aumentare la profondità di campo e mettere a fuoco tutto. In questo caso f/6.0. Per eseguire questa modifica è necessario cliccare sull’icona “stereo” e selezionare il numero di focale da impostare.

Nella seguente galleria invece potremo vedere che è possibile, come già specificato, decidere quale elemento del nostro scatto mettere a fuoco, quindi anche un soggetto in secondo piano sfocando invece chi è in primo piano. In questo caso dovremmo, sempre da galleria a scatto acquisito, cliccare sull’icona “stereo” dopodiché tappare sulla zona che vogliamo mettere a fuoco, mantenendo una focale aperta (va bene 2.0). Davvero interessanti i risultati che si possono ottenere.

Un’altra modalità di scatto non presente sugli altri Xiaomi da me testati (attualmente utilizzo un Mi5) è quella “scene” che ci permetterà di selezionare una serie di “modi” con parametri pre-settati in base allo scenario che stiamo fotografando. Quelle presenti a nostra disposizione sono: ritratto, paesaggio, sports ,notte, ritratto notturno, spiaggia, neve, tramonto, fuoco d’artificio. Mentre i filtri sono pressoché gli stessi. Purtroppo in più occasioni ho rilevato un fastidioso bug per cui abilitando il filtro desiderato, in preview lo vediamo attivo ma acquisendo l’immagine il filtro non è presente.

Deludente la modalità “manuale”, infatti possiamo modificare solamente il bilanciamento del bianco e l’iso. Il parametro secondo me più importante per scattare foto professionali, ossia il tempo di scatto, non è purtroppo modificabile.

Nel complesso le foto sono molto buone, a volte ottime, con tanta luce ma perdono molta qualità e acquistano discreto rumore al calar della luminosità se scattate in spazi aperti.

Negli interni la modalità “notte”, che può anche essere settata per abilitarsi in automatico quando il telefono rileva scarsa luminosità e flash spento, ci permette di scattare senza flash ed ottenere foto davvero interessanti. Meglio utilizzare la modalità “notte” che l’HDR poiché questo tende ad aumentare la luminosità della foto ma a sfocarla leggermente.

Bene invece l’HDR di giorno dove in zone troppo o troppo poco illuminate riesce a compensare bene l’esposizione. Va detto però che l’impostazione di HDR automatico non funziona in maniera perfetta, spesso dove sarebbe necessario compensare non si attiva. Quindi il mio consiglio e di metterlo manualmente su “on” quando vogliamo scattare in zone con luce “difficile” (magari presenza di luci forti e ombre nei soggetti da immortalare).

Il flash dual tone lavora bene mantenendo i colori degli scatti su buoni livelli.

Le altre modalità di scatto sono le classiche MIUI 8, quindi “panorama”, “timer”, “audio”, “bellezza”.

Per quanto riguarda le impostazioni generali della camera sono quelle che troviamo anche sul Mi5, quindi le standard MIU 8: save location, camera sounds,add time stamp, show gridlines, scan qr codes, Enhance lowlight automatically, camera frame (sensore in 4/3), picture quality, face detection, age & gender, volume buttons function, anti banding, auto exposure, contrast, saturation, sharpenss. Di seguito una galleria di scatti realizzati nelle diverse condizioni. Vedrete molte più foto scattate di giorno perchè in realtà ad oggi non ci sono ancora telefoni che in scatti notturni possono essere paragonati a macchine fotografiche digitali compatte o reflex.

Per quanto riguarda la fotocamera anteriore possiamo dire che non avremo problemi a scattare selfie con qualità più che sufficiente per la condivisione sui nostri social.

I video della fotocamera principale soffrono un po l’assenza dello stabilizzatore ottico d’immagine (anche se pare che lo stabilizzatore ottico non possa essere utilizzato con la tecnologia della doppia cam), infatti in condizioni di scarsa luminosità non risultano buoni. Di giorno, con una mano abbastanza ferma, sono invece più che discreti anche se il fuoco continuo a volte fa risultare il video un po scattoso (è anche settabile la modalità di fuoco col tocco). Come risoluzione massima potremo girare video in Full HD (1920 x 1080) a 30 fps. Presente anche le modalità “slow motion” (HD a 120 fps) e “time lapse”. Di seguito due esempi; da notare che sono stati girati in difficili condizioni di luce, ci sono infatti zone in ombra e altre con una fortissima luce del sole.

 

Come considerazioni finali mi senti di promuovere questo primo approccio di Xiaomi ai doppi sensori fotografici. Certo, il software va affinato e ampliato ma penso che sia un plus davvero importante poter gestire la profondità di campo dei nostri scatti. Con l’arrivo del Mi5S Plus sono certo che il colosso Cinese seguirà con molta attenzione lo sviluppo di questa tecnologia fotografica.

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Consulente informatico, DJ, Blogger. Appassionato di Musica (ovviamente), cinema, serie TV, sport e amante di tutto ciò che è tecnologico. [email protected]

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