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ENGWE P275 ST – Fino a 250 KM di AUTONOMIA per aggredire il TRAFFICO della CITTA’

Nonostante le sempre più stringenti normative riguardanti i veicoli elettrici, il mercato delle bici elettriche si sta ritagliando un ruolo sempre più importante e tra i brand più apprezzati troviamo Engwe che con l’impegno messo nei suoi prodotti si sta pian piano affermando come il migliore per l’elevato rapporto qualità/prezzo. Oggi siamo lieti di raccontarvi della Engwe P275 ST, rivolta a chi vuole muoversi comodamente in città ma senza rinunciare ad alcuni tratti off road, ma vi racconto tutto in questa recensione completa, precisando sin da subito che il sample per questa recensione è stato fornito dall’azienda la quale però non ha avuto un’anteprima di questo contenuto e non ha fornito alcun tipo di compenso economico, quindi il nostro giudizio sarà totalmente imparziale ed onesto.

ENGWE P275 ST
250W 260 km Ananda Torque Sensor Mid-drive Motor Commuting E-bike
1749,00€ 2199,00€
ENGWE P275 ST – Fino a 250 KM di AUTONOMIA per aggredire il TRAFFICO della CITTA’
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UNBOXING

Engwe P275 ST arriva in uno scatolone molto ingombrante e pesante dove all’interno troviamo tutti i vari pezzi da assemblare, protetti da ampi strati di gommapiuma legati con delle fascette di plastica, quindi dovrete dotarvi di una forbice o taglierino per liberare le parti. Troviamo montato al telaio solo la batteria che all’occorrenza può essere rimossa, la ruota posteriore, la forcella ed il manubrio quindi elementi come sella, pedali, portapacchi posteriore, campanello, parafango anteriore e ruota anteriore andranno installati manualmente. Qui comincia una piccola odissea, in quanto il manuale utente, peraltro solo in lingua inglese, non aiuta per nulla su come procedere al montaggio, nonostante siano presenti a corredo tutti gli attrezzi necessari, tra cui chiavi inglesi di diverse ampiezze, chiavi a brugola e cacciavite con viti. Naturalmente non manca un caricatore con trasformatore dal peso piuttosto importante.

COME MONTARE LA ENGWE P275 ST

Come già anticipato, il montaggio della nostra bici elettrica non è semplicissimo, anzi è richiesta una buona dose di manualità. Ho scoperto solo tardi che il brand ha messo a disposizione un video tutorial su come procedere al montaggio. Personalmente e forse stupidamente, ho perso tanto tempo a cercare di capire come montare la ruota anteriore e questo perchè non è indicato da nessuna parte che avrei dovuto togliere un piccolo pezzo di plastica incastrato nel blocco freno quello che coincide con il disco in metallo del freno, portandomi in prima battuta a montare la ruota al contrario. Una cosa stupida ma per chi come me non ha dimestichezza con bici elettriche da montare, ha fatto perdere oltre un’ora di tempo. Per il resto si tratta di stringere bulloni e montare i vari componenti in dotazione. Cosa buona però è che l’azienda indica il valore di serraggio dei bulloni, qualora usiate una chiave dinamometrica. Completano il montaggio anche i pedali, il campanello e l’inserimento della sella, mentre la batteria è già inserita nel suo vano nel retro del telaio.

SPECIFICHE TECNICHE

Per gli amanti di numeri e sigle vi dico che la Engwe P275 ST è una bici elettrica da città (city bike), con un telaio completamente realizzato in lega di alluminio 6061 con un grado di impermeabilità IPX6. Monta pneumatici da 27.5″ X 2.4″ mentre le dimensioni della bici sono pari a 188 x 71 x 121 cm ed un peso di 25,6 Kg con peso massimo supportato di 100 Kg.

Le altre misure sono 71 cm per la larghezza del manubrio per un’altezza da terra dello stesso di 117,5 cm. La sella, modello Selle Royal, invece ha una forbice di misure che varia da 84,5 a 99 cm, quindi si raccomanda l’utilizzo di questa bici a persone con altezza dai 175 ai 200 cm, una cosa da non sottovalutare perchè se siete bassini come me, potreste trovare difficoltà nel pedalare o peggio incappare in problemi di sicurezza di guida.

A livello di motore la Engwe P275 ST si affida ad un Ananda Brushless Mid-drive con potenza da 250W w coppia da 70 Nm permettendo una velocità massima di 25 Km/h con 5 livelli di pedalata assistita, in grado di assistervi a pendenze massime di 10° senza sforzi. Tutto viene alimentato da una batteria Samsung al litio da 36V-19.2Ah (per una capacità complessiva di 690 Watt) rimovibile, in modo da facilitare la carica oppure per scongiurare eventuali furti. L’autonomia è davvero da record permettendo un minimo di 150 km fino ad un massimo di 260 km in base al grado di assistenza PAS che utilizzerete. La ricarica avviene con un tempo massimo di 8 ore. E’ possibile visualizzare informazioni di guida su un piccolo display Ananda LCD TFT D18 mentre per la guida ci si affida ad un cambio Shimano a 9 rapporti (misto tra manopole Shimano Altus e deragliatore e pignoni Shimano Turney), con freni a disco idraulici Tektro da 180 mm sia sul posteriore che sull’anteriore.

ESTETICA

Da tutti questi dati emerge che la Engwe P275 ST è una bici con dimensioni generose mantenendo però un peso piuttosto contenuto, in relazione all’impiego di materiali costruttivi di tutto rispetto. Ribadisco la presenza di un telaio in lega d’alluminio dove si nota l’assenza di una staffa centrale (da qui il nome ST=step through). Purtroppo non abbiamo nemmeno la presenza di sospensioni sul frontale e sul retro. Nel complesso il design è elegante e snello, rovinato forse solo dal vano batteria sporgente ma l’occhio si concentrerà su dettagli come il portapacchi, davvero carino e robusto con supporto di peso fino a 25 Kg.

Nel complesso la city bike di Engwe trasmette un senso di solidità ed affidabilità ottimo, grazie anche a ruote con dimensioni da 27,5″ equipaggiate da freni a disco, molto efficaci in ogni condizione, che escono di fabbrica con coperture semi slick con sezione da 2,4″. Ma il vero protagonista è il motore Ananda M60 con sensore di coppia integrato, collocato sul blocco dei pedali e non sulla ruota posteriore come avviene di solito. La potenza arriva a 250W (picco di circa 500 Watt), quindi perfettamente legale, con velocità bloccata a 25 km/h, come da limite di legge in Italia. La Engwe P275 ST è tutta legale, infatti non troviamo un acceleratore ma dovrete pedalare in ogni condizione per utilizzarla. Dimenticavo di citare il potente faro frontale che si è rivelato efficace nelle ore buie con un buon fascio di luce, permettendo di illuminare tutta la strada di fronte, mentre non esiste una reale luce di stop, ma solo un segnalatore ad intermittenza molto piccolo posizionato sotto la sella, che dovrete azionare manualmente e ricordarvi di spegnere, altrimenti si scaricherà la batteria in dotazione.

DIFFERENZA TRA SENSORE DI COPPIA E SENSORE DI CADENZA/VELOCITA’

Sensori di coppia misura la forza che stai esercitando sui pedali. Queste informazioni vengono quindi utilizzate per calcolare la potenza che il motore dovrebbe fornire. Questi sensori si trovano generalmente sulle bici elettriche più costose perché offrono un’esperienza di guida più naturale.

Sensori di cadenza, invece, misura la velocità della tua pedalata. Queste informazioni vengono quindi utilizzate per determinare quanta potenza dovrebbe fornire il motore. Questi sensori si trovano tipicamente sulle bici elettriche meno costose perché sono più semplici e facili da usare.

Ci sono molti vantaggi nell’usare una bici elettrica con un sensore di coppia.

Uno dei principali vantaggi è che esso offre un’esperienza di guida più naturale. A differenza delle bici con sensori di velocità, che forniscono assistenza solo quando i pedali girano, i sensori di coppia aiutano in base alla forza con cui stai pedalando. Questo ti fa sentire più come se stessi guidando una bicicletta normale con un po’ di aiuto extra.

Un altro vantaggio dei sensori di coppia è che lo sono più efficiente. I sensori di velocità forniscono assistenza solo quando i pedali girano, quindi non possono sfruttare le marce della bici. Ciò significa che potresti finire per utilizzare più energia della batteria del necessario. I sensori di coppia, d’altra parte, aiutano in base alla forza con cui stai pedalando, in modo che possano utilizzare meglio le marce della bici. Ciò li rende più efficienti e può aiutare ad estendere l’autonomia della bici.

Infine, i sensori di coppia tendono ad esserlo più preciso dei sensori di velocità. I sensori di velocità considerano solo la velocità dei pedali, non la forza applicata su di essi. Ciò può portare a letture imprecise, soprattutto in salita o in discesa. I sensori di coppia, invece, considerano sia la velocità che la forza applicata ai pedali. Ciò li rende più precisi, il che porta a una guida più efficiente.

[FONTE]

COME VA LA NOSTRA CITY BIKE?

A parte le già citate sospensioni, non manca nulla e in tutta onestà anche nelle strade di campagna dove abito, considerando che non c’è molta manutenzione stradale, non ho per nulla sentito il bisogno di averle. Il faro anteriore fa davvero tanta luce, illuminando a dovere la strada in condizioni di buio e i parafanghi presenti sia davanti che dietro permettono di non sporcarci da piccoli detriti e fango, seppur facciano un pò di rumore in azione di pedalata, per via della loro costruzione in metallo.

Il portapacchi sul retro permette di trasportare comodamente pacchi di dimensioni generose, con abbastanza spazio per legare bene eventuali carichi. I pedali sono abbastanza resistenti e con una superficie piuttosto ampia per non far scivolare il piede. Comodo anche il cavalletto, dalla buona costruzione che permette di reggere la bici anche in pendenza.

Abbiamo a disposizione due chiavi, ma queste non servono ad accendere la bici ma a sbloccare il vano della batteria per poterla sfilare dal telaio, quindi in termini di protezione di sicurezza della bici non abbiamo a corredo una sorta di fermo meccanico o comunque un antifurto, infatti la bici può essere accesa in qualsiasi momento senza chiave se lascerete la batteria inserita.

Engwe P275 ST è una bici con pedalata assistita, quindi non viaggerete mai in modalità solo motore ma dovrete sempre pedalare per attivare la spinta del motore elettrico. A tal proposito abbiamo 5 livelli di pedalata assistita: Eco, Tour, Sport, Turbo e Boost che permettono di arrivare ad un limite di velocità massima di 25 Km/h. Simpatica ed utile la modalità walk, con la quale far muovere la bici a 3 Km/h senza bisogno di pedalare, per portarla a mano senza fatica, semplicemente tenendo premuto il pulsante freccia giù sul display.

Il motore Ananda offre un’assistenza alla pedalata molto piacevole, con una spinta che arriva direttamente sui pedali, in modo morbido e per nulla invasivo. L’assistenza si è rivelata davvero efficace smorzando di molto la fatica che avrei fatto in pedalata solo muscolare, anche con pendenze che vanno oltre i 10°. Aiuta molto anche il cambio Shimano integrato a 9 velocità, posizionato sul pignone posteriore, permettendo di spingere sui pedali con la forza muscolare arrivando a superare anche la soglia dei 25 Km/h.

Sulla nostra Engwe P275 ST, per tenere sott’occhio i parametri del nostro viaggio, abbiamo a disposizione un piccolo computer di bordo agganciato sul lato sinistro del manubrio. Parliamo di un piccolo schermo LCD che si legge molto bene sotto luce diretta del sole, dove troviamo anche 4 pulsanti fisici, due sul fronte e due sui lati. Sul display possiamo leggere tutte le informazioni necessarie quali lo stato di carica residua della batteria, la velocità attuale, il livello di pedalata assistita, i Km percorsi e molto altro. Con il pulsante frontale, quello in basso, possiamo scegliere il livello di assistenza , il pulsante sul lato destro serve ad accendere/spegnere la bici (inteso come modalità elettrica) mentre quello a sinistra serve a switchare le informazioni visualizzate a schermo. Tenendo premuto questo pulsante per qualche secondo si entra nel menù configurazione della bici, ma i parametri personalizzabili sono pochissimi. Le funzioni più utili sono il reset delle informazioni di viaggio e le regolazioni per la luminosità dello schermo.

AUTONOMIA ED ESPERIENZA D’USO

Ho già anticipato che la Engwe P275 ST ha un’autonomia dichiarata fino a 260 km, un valore impressionante che rappresenta uno dei punti di forza più evidenti di questo modello. Naturalmente la reale autonomia dipende da come utilizzerete il veicolo, ma posso assicurare che nella modalità ECO, supererete tranquillamente i 220 Km di autonomia mentre al massimo livello personalmente sono arrivato a circa 125 Km sui 150 dichiarati, considerando che io non sono un peso piuma.

La bici Engwe appartiene alla categoria city bike, ideale quindi per gli spostamenti in città, quindi poco indicata nell’utilizzo su terreno accidentati, garantendo il massimo comfort su asfalto e piste ciclabili. L’erogazione di potenza è dolce e costante e le grandi ruote contribuiscono ad una sorta di relax nella guidabilità del mezzo. Il manubrio alto e la sella ben progettata e leggermente ammortizzata contribuiscono all’esperienza perfetta, offrendo anche una posizione piuttosto eretta che fornisce anche una visibilità più naturale. L’escursione della sella è di 10 cm. Purtroppo io non sono altissimo mentre la P275 ST si presta a persone con altezza almeno di 175 cm, ma il design del telaio step through aiuta a salire e scendere in maniera facilitata anche a persone poco alte come me.

ENGWE P275 ST
250W 260 km Ananda Torque Sensor Mid-drive Motor Commuting E-bike
1749,00€ 2199,00€
ENGWE P275 ST – Fino a 250 KM di AUTONOMIA per aggredire il TRAFFICO della CITTA’
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CONCLUSIONI

Engwe P275 ST è una city bike quasi perfetta, pensata per le strade di città e piste ciclabili, ma se la cava benissimo anche su strade di campagna, con presenza di piccole buche e difformità dell’asfalto, al netto dell’assenza di sospensioni. Grande piacevolezza alla guida il cui merito va al motore mid-drive, che fornisce un’erogazione morbida e costante in ogni condizione supportato da sensori di coppia. Da record è l’autonomia, che arriva ben oltre i 150 km anche con il livello più alto d’assistenza, fino ad un massimo di 260 Km. Il suo valore di listino è di 2199€ ma tramite le offerte che Engwe sta facendo sul sito e tramite il coupon esclusivo ENGWEV150OFF, del valore di 150€ potete aggiudicarvi questo stupendo mezzo ecologico al prezzo di 1749€.

8.8 Punteggio totale
ENGWE P275 ST

La nuova bici elettrica da città Engwe P275 ST vi farà innamorare come un Cupido con tante frecce. Autonomia da record, 100% legale con un motore con sensore di coppia che fornisce una spinta dolcissima ma in grado di scalare le più ripide delle salite.

FACILITA' DI MONTAGGIO
6.2
DESIGN E MATERIALI
9.4
FACILITA' DI UTILIZZO
10
SICUREZZA FRENATA
9.1
AUTONOMIA
10
PERFORMANCE MOTORE
9.2
PREZZO
8
PROS
  • Autonomia da record
  • Portapacchi integrato
  • Guida comoda
  • Motore affidabile
CONS
  • Si accende senza chiave
  • Assenza sospensioni
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Emanuele Iafulla
Emanuele Iafulla

Nerd, Geek, Netizen, termini che non mi appartengono. Semplicemente me stesso, amante della tecnologia e provocatorio come Xiaomi fa con i suoi prodotti. Alta qualità a prezzi onesti, una vera provocazione per gli altri brand più blasonati.

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