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Android 9 Pie per tutti: ecco come ottenerlo su POCOPHONE F1, Mi A2 Lite & Co.

Non nascondo di aver preso spunto da alcuni colleghi che esordivano affermando che il modding non è morto e forse non è mai stato così vivo. Il problema di base è che ricorrere al modding oggigiorno, nella maggior parte dei casi, non è più una reale necessità ma più che altro una corsa al provare in anteprima nuove funzionalità e perchè no sistemi operativi. E’ infatti il caso del recente Android 9 Pie che in via non ufficiale è disponibile per buona parte degli smartphone, ma attenzione non è tutto oro quel che luccica.

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Forse in pochi hanno sentito parlare di GSI, ossia Generic System Image, che differisce dalle classiche Custom ROM a cui siamo abituati per il semplice fatto che una GSI risulta essere un unico pacchetto dati installabile su tanti dispositivi mentre una Custom ROM deve essere appositamente sviluppata per un determinato device. La comodità di una ROM GSI appare quindi subito chiara a tutti, e questo mezzo miracolo è reso possibile grazie ad una funzione messa a disposizione proprio da Google, ampliando quindi le infinite possibilità del modding.

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Parliamo di Project Treble, difficile e forse complesso da spiegare, pertanto mi limiterò a dirvi che questa funzione ha permesso di separare la sezione dedicata ai driver dello smartphone dal codice di Android, permettendo quindi di aggiornare solo la parte relativa a quest’ultimo. Forse ho ridotto davvero troppo all’osso la spiegazione, ma quello che importa e che ci interessa realmente è che questo ha dato vita alle GSI, una sorta di ROM universale che funziona indipendentemente dall’hardware del dispositivo, se non quelle dettate dall’architettura della CPU dello smartphone (ARM-ARM64) nonchè dal tipo di partizionamento (Slot A – Slot AB).

Android 9 Pie per tutti: ecco come ottenerlo su POCOPHONE F1, Mi A2 Lite & Co.

Beh raccontata così è una ficata assurda (passatemi il termine), e per procedere al flash di una GSI sono pochi e semplici i passaggi da effettuare, ma… vi spoilero fin da ora che io personalmente non sono rimasto per nulla soddisfatto, tanto che sono tornato alla versione stock del mio smartphone, nello specifico ho effettuato le prove con uno Xiaomi Mi A2 Lite. Alla fine dell’articolo vi spiego il perchè e quindi ora non mi resta che raccontarvi i passaggi di come installare una GSI sul vostro smartphone, il quale come condizione essenziale deve rispettare tre caratteristiche: la prima è quella di avere il bootloader sbloccato, la seconda è quella di avere i drivere ADB e Fastboot installati sul proprio PC e la terza è quella di essere abilitati al Project Treble.
Per verificare quest’ultima condizione vi basterà scaricare dal Play Store l’applicazione Treble Check, installarla sul vostro smartphone ed avviarla. A questo punto vi verranno restituite alcune importanti informazioni, quali il supporto o meno a Project Treble e se la partizione del vostro smartphone è di tipo A oppure AB. Nel caso sia di tipo AB avrete una spunta verde alla voce “aggiornamenti silenziosi” (come nel mio caso) in caso contrario (spunta rossa) avrete solo lo slot A.

 

Come vi dicevo prima, per il mio test ho utilizzato uno Xiaomi Mi A2 Lite, che utilizza il processore Qualcomm Snapdragon 625 a 64 bit, mentre la partizione degli slot è di tipo AB, quindi dovrò scaricare una GSI Slot AB – ARM64. Nel caso vogliate provare questa procedura ad esempio con un POCOPHONE F1 / Mi 8 i quali utilizzano il SoC Snapdragon 845 a 64 bit, dovrete scaricare una GSI Only Slot A – ARM64 in quanto per i due device non sono supportato gli aggiornamenti silenziosi.

Leggi anche: RECENSIONE XIAOMI MI A2 LITE | INSTALLARE LA GCAM SU XIAOMI MI A2 LITE

Vi chiederete da dove poter scaricare le GSI. Vi basterà consultare questo link, e scegliere quindi la versione GSI più indicata per il vostro device. In molti consigliano la Pixel Experience Android P, ma io personalmente ho riscontrato problemi nel flash mandando in bootloop lo smartphone. Quindi ho optato per la versione GSI Omni Android P. La comodità di una Pixel Experience risiedeva principalmente nel fatto che le GAPPS fossero già installate ma di base il funzionamento delle due ROM rimane lo stesso.

E quindi qui, il primo rischio: potreste avere problemi con il flash e quindi imbattervi in bootloop, pertanto se non avete sangue freddo ed esperienza vi sconsiglio assolutamente di provare anche minimamente a pensare di svolgere tali procedure di modding. Detto ciò, una volta scaricata la vostra GSI dovrete estrarla all’interno della cartella ADB sul vostro PC e quindi procedere come segue:

1

Effettuate una copia di backup di tutti i vostri dati in quanto dovrete resettare alle condizioni di fabbrica lo smartphone.

2

Una volta che lo smartphone è stato resettato, ricordatevi di abilitare il DEBUG USB.

3

Riavviate in modalità Fastboot il vostro smartphone e collegatelo al PC.

4

Dalla cartella ADB sul vostro PC aprite una finestra di PowerShell.

5

Per verificare che il vostro terminale sia connesso correttamente digitate il comando:

fastboot devices

6

Se tutto è OK (verrà restituito un messaggio con una serie di numeri e lettere) potete digitare il seguente comando:

fastboot erase system

7

Subito dopo digitate il comando:

fastboot flash system nome_system.img

*sostituite nome_system.img con il vero nome della ROM GSI appena estratta

8

Una volta completato riavviate il device con il commando: 

fastboot reboot


Questa è la procedura che ho eseguito io, ma in rete qualcuno afferma che il passaggio legato la fastboot erase system non è necessario in quanto già è stato effettuato un reset alle condizioni di fabbrica. Dove sta la verità purtroppo non lo so, ma posso dirvi che nel mio caaso specifico la procedura è andata a buon fine e quindi mi sto godendo Android 9.0 Pie sul mio Xiaomi Mi A2 Lite… NO assolutamente no.

Le nuove funzionalità di Android 9.0 Pie sembrano essere tutte presenti, come il nuovo sistema di navigazione tramite gestures, il nuovo multitasking, i suggerimenti del launcher, la gestione della batteria smart, il Digital Wellbeing ma quello che assolutamente non mi ha convinto è la scarsa ottimizzazione degli angoli arrotondati del display come quelli piuttosto pronunciati dello Xiaomi Mi A2 Lite, e quindi elementi come l’icona della percentuale della batteria oppure l’orario vengono tagliati all’esterno. Inoltre nel mio caso non ha funzionato l’hotspot WiFI (per me una funzione essenziale) ma soprattutto non ha funzionato la fotocamera se non tramite l’installazione di applicazioni di terze parti.

Insomma la filosofia alla base di Project Treble è davvero straordinaria e dalle grosse potenzialità, ma personalmente ho trovato l’utilizzo di una GSI poco sensata. Il dover mettere mano e convivere con dei compromessi non ha senso, tanto vale rimanere con la ROM originale del proprio smartphone. Il modding ha senso quando porta migliorie e non solo per soddisfare i capricci di un tech fan. Non sto bocciando le GSI anzi mi auguro che lo sviluppo continui ma forse sono ancora troppo immature per soddisfare l’esigenze di un utente senza dover rimpiangere nulla.

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Da sempre appassionato di tecnologia ma molto timido. Ho provato a sconfiggere la timidezza prima aprendo un canale youtube e successivamente collaborando come articolista e recensore su alcuni blog per approdare definitivamente in xiaomitoday.it Scrivimi: [email protected]

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